Il Tirreno

Prato

Anziana sfigura il vicino a colpi di vanga

Anziana sfigura il vicino a colpi di vanga

Lite per il confine accanto alla Dogaia. La pensionata, disarmata dalla polizia penitenziaria, è stata rinchiusa a Sollicciano

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Dicono che la signora Concetta Lullo, fisico minuto e 75 anni ben portati, sappia come si usa una vanga, perché da sempre lavora i campi che circondano il suo terratetto. Ieri mattina, però, l’ha usata nel modo sbagliato, sulla testa del vicino di casa, Tommaso Bonadduce, 71 anni, che solo per caso non è morto sotto i colpi di Concetta, poi arrestata per tentato omicidio e rinchiusa a Sollicciano (è difesa da Costanza Malerba e Federico Febbo).

L’aggressione è avvenuta poco dopo le 10 nel giardino della casa di via della Montagnola 80, proprio accanto al vialetto d’ingresso del carcere della Dogaia, e non ha avuto testimoni. Sono stati gli agenti di polizia penitenziaria, sentendo le urla del ferito, a scavalcare la recinzione e a disarmare Concetta Lullo, mentre il medico del carcere e gli infermieri si prendevano cura di Bonadduce, col volto sfigurato dai colpi di vanga. Prima di essere fermata dall’agente Salvatore Pantaleo, la donna ha dato un altro colpo di vanga.

Poco dopo è arrivata sul posto la prima volante della polizia, insieme alle ambulanze di Misericordia e Pubblica Assistenza, e mentre un elicottero atterrava al campo sportivo di Maliseti, pronto a trasferire il ferito all’ospedale di Careggi, si è cominciato a ricostruire la vicenda.

Secondo quanto riferito dalla polizia, l’aggressione sarebbe arrivata al culmine di una lite per banalissime questioni di confine. Bonadduce stava tracciando un solco nel punto dove fino a poco tempo fa c’era una recinzione e la vicina non ha gradito l’iniziativa, forse ritenendo che l’uomo volesse “sconfinare” nella sua proprietà. I due in realtà condividono altrettante porzioni della stessa casa colonica, che lo stesso Bonadduce ha ristrutturato anni fa, ottenendo in cambio la metà dell’immobile. Ma i rapporti con la vicina non sono mai stati tranquilli, ci sarebbero state numerose denunce e altre liti, senza però mai arrivare alle vie di fatto.

Ieri mattina è andata diversamente. Secondo la polizia, sulla base della testimonianza di Concetta Lullo, sarebbe stato Bonadduce ad aggredire per primo la vicina, colpendola col manico di legno della vanga. E’ stato il suo ultimo gesto consapevole, perché un attimo dopo la pensionata gli ha tolto la vanga dalle mani e lo ha colpito con violenza al volto, facendolo stramazzare a terra. La donna poi, in preda alla furia, avrebbe continuato a colpirlo anche quando Bonadduce non poteva più difendersi. «In tanti anni passati al 118 mi è capitato poche volte di vedere un volto così sfigurato» ha detto uno degli infermieri del carcere intervenuti per curare il ferito. Ieri pomeriggio Bonadduce è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico a Careggi ma i medici non hanno sciolto la prognosi e il paziente è in coma farmacologico.

«Speriamo che ce la faccia - dice con un filo di voce al telefono la moglie Zamshira Dudau - Quando è successo io ero in casa, sono scesa di corsa e l’ho visto in un lago di sangue. E’ riuscito solo a dire al dottore “aiutatemi, sto morendo” e poi ha perso i sensi». Già sette anni fa Tommaso Bonadduce si rivolse al Tirreno per lamentarsi dei cattivi odori che arrivavano dalla parte dei vicini. Non è escluso che ce l’avesse con la donna che ieri l’ha colpito, ma i contrasti andavano avanti anche da prima.

Paolo Nencioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web