Sicurezza
Alla Lilt la lotta al cancro è una missione
Da 25 anni la struttura di via Catani opera al servizio dei pratesi: è diventata un’eccellenza della città
PRATO. Il melanoma è il loro incubo peggiore, tanto che i colloqui dal dermatologo nel 2011 sono stati 5.027 su un totale di 6.744 visite con altri medici specialisti. Sarà che i casi sono aumentati oppure che la propaganda prevenzione inizi a martellare di più, ma l'anno scorso sono raddoppiate anche le visite al seno, dalle 97 del 2010 alle 210 del 2011.
Un mostro chiamato cancro, quello che i pratesi combattono affidandosi da 25 anni alle cure della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori fondata nel 1987: prevenzione è la parola d'ordine tra le pareti della sede di via Catani, dove ogni giorno il personale in camice bianco cerca di far sentire i pazienti a loro agio. Giovani e anziani, donne e uomini, tutti a sedere nella grande sala d'attesa per consultarsi con il medico di fiducia in uno dei sei ambulatori a disposizione, oppure sottoporsi a un'ecografia: dei 3.194 esami ecografici, il 52% è praticato al seno con una tecnologia innovativa resa possibile grazie alla collaborazione con un ecografo di fama in città come Stefano Ciatti.
In quei quasi 700 metri quadri di locali rinnovati di recente è tempo di nuove scommesse. Gli spazi della Lilt si moltiplicano con gli occhi puntati sui bisogni della popolazione. «Stiamo predisponendo nuovi ambulatori per future attività sul territorio», spiega il direttore sanitario Roberto Benelli.
Una trentina di medici che prestano servizio alla Lilt, alcuni dei quali gratuitamente. La missione: prevenire il cancro a tutti i livelli, da quello della sensibilizzazione nelle scuole (prevenzione primaria) alla diagnosi precoce (prevenzione secondaria), dalle misure di contrasto alle ricadute (prevenzione terziaria) all'assistenza al paziente nella fase terminale (prevenzione di quarto livello). «E con l'assistenza a domicilio - aggiunge il direttore Benelli - ci occupiamo fino a cinquanta malati l'anno».
Si può accedere ai servizi sia in regime di convenzione con l'Asl che usufruendo di tariffe agevolati per chi versa anche una minima quota sociale annuale (è sufficiente un versamento di 25 euro per la quota annuale e per usufruire di una visita diagnostica). Un piccolo polo sanitario con radici nel cuore della città per fornire tutte le cure giuste ai pazienti malati di cancro o a rischio. E c'è anche lo psicologo per i malati e i loro familiari che devono affrontare paure e sofferenze.
A rivestire la parte del leone nelle visite in ambulatorio è la dermatologia. Nei sotto la lente d'ingrandimento contro l'insorgenza del cancro alla pelle. «Perché anche a Prato come del resto d'Italia si registra un trend in aumento del melanoma, a causa di alcuni stili di vita come l'esposizione sbagliata al sole o l'utilizzo di lampade», spiega la dermatologa Carla Senesi. C'è anche il medico Stefano Ciatti, ecografo di fama impegnato in politica (è membro nazionale dell'assemblea del Pd) e il cui nome è legato a uno degli studi di radiologia più conosciuti in città, a dare il suo contributo negli ambulatori della Lilt. La sua strumentazione che consente una "mammografia digitale" è una novità molto apprezzata da tante signore pratesi. «Così si riduce dell'80% il dolore percepito dalle donne durante la mammografia tradizionale - sottolinea Ciatti -. E in due anni abbiamo ridotto del 40% il ricorso all'esame citologico».
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