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Prato

I cinesi fanno i costumi di marca

I cinesi fanno i costumi di marca

Sequestrata una confezione: produceva per una nota griffe di intimo femminile

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PRATO

Lavorava per una «famosa griffe nazionale» che produce intimo e costumi da bagno la confezione cinese sequestrata lunedì pomeriggio dalla squadra interforze nella zona di Mezzana. Lo afferma la Questura in una nota in cui si dà conto del sequestro. Non viene indicato il nome della griffe e nemmeno l’indirizzo del laboratorio, ma la circostanza che i cinesi producessero per pochi euro i costumi “double-face” che poi vengono venduti a prezzi molto più alti nei negozi sarebbe provata dalla presenza di sofisticati macchinari dati ai cinesi da un intermediario italiano, con sede a Lucca: macchine da cucire dotate di mini-computer per controllare la precisione delle cuciture.

L’intermediario si è affrettato a ritirare il materiale e le macchine da cucire, solo alcune delle quali sono state sequestrate per accertamenti in tema di sicurezza sul lavoro.

Tutti gli operai cinesi (solo uno clandestino) erano assunti con irregolarità di carattere assicurativo e previdenziale. Inoltre sono stati trovati i consueti dormitori abusivi e per questo l’intero immobile è stato sequestrato. Il titolare cinese della confezione è stato denunciato e sono state rimosse sei bombole di gas gpl.

Quella arrivata lunedì da Mezzana è l’ennesima conferma che dietro agli affari delle griffe spesso si cela il lavoro dei cinesi, il più delle volte con evasioni fiscali e contributive di cui poi si avvantaggia il committente finale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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