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Prato

Le separazioni tra coniugi sono cresciute: 524 casi (+11%)

PRATO E' stato bello finchè è durato. Se la coppia scoppia, pensa l'avvocato a separare ciò che il sacerdote ha unito davanti a Dio (quando il matrimonio è stato celebrato in chiesa). Dai dati...

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E' stato bello finchè è durato. Se la coppia scoppia, pensa l'avvocato a separare ciò che il sacerdote ha unito davanti a Dio (quando il matrimonio è stato celebrato in chiesa). Dai dati forniti dal Tribunale di Prato relativi all'arco di tempo tra giugno 2010 e giugno 2011, risulta come siano in aumento le pratiche di separazione tra coniugi: 524 casi, l'11,5% in più rispetto all'anno precedente (di questi sono stati definiti 502 procedimenti, con una pendenza finale di 251, derivante anche dall'organico dimezzato dei giudici nel secondo semestre dell'anno). Crisi familiare, forse riflesso di quella economica in corso? Ma se separarsi costa per via delle spese dall'avvocato, non è da meno il costo per coronare il proverbiale giorno più bello. Sposarsi in chiesa ha un prezzo. Sarà per questo che il trend delle celebrazioni con rito civile (l'unico costo sono le marche da bollo per le pubblicazioni all'albo pretorio) si mantiene elevato da qualche anno a questa parte: il 59% dei casi registrati nel 2011 a fronte del 41% delle unioni suggellate davanti al parroco. Il "sì" pronunciato a Palazzo comunale, nella deliziosa cornice della saletta dei matrimoni, è ancora gratuito. Da quasi un anno circola la voce che il Comune stia pensando d'istituire un tariffario nel caso in cui gli aspiranti coniugi non siano residenti e scelgano come giorno di celebrazione il sabato. «Presto sarà pronta una griglia con tutte le voci di spesa - annuncia l'assessore Anna Lisa Nocentini -. Sarà data anche la possibilità dell'accompagnamento musicale durante le celebrazioni, richiesta più volte avanzata dagli stessi sposi».(m.l.)

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