Il presidio
Dal 19 febbraio Gigli e Coop Prato sempre aperti le domeniche
PRATO Apri tu, apro anch'io. Con questa logica da domenica 19 febbraio, tutte le insegne commerciali della grande distribuzione resteranno aperte. Sette giorni su sette. La decisione è stata presa...
PRATO
Apri tu, apro anch'io. Con questa logica da domenica 19 febbraio, tutte le insegne commerciali della grande distribuzione resteranno aperte. Sette giorni su sette. La decisione è stata presa anche dal centro commerciale I Gigli, che inizialmente aveva scelto di aprire solo la prima e la terza domenica del mese fino a tutto il prossimo marzo in modo da far sgombrare il campo da polemiche insorte dopo il decreto sulle liberalizzazioni. In base al nuovo calendario deliberato dal consiglio direttivo del consorzio, il centro (che raggruppa 134 negozi) rimarrà aperto tutti i giorni, festività comprese, ad accezione dei giorni di Pasqua, Pasquetta, 1° maggio, Natale e Santo Stefano. Per spiegare le ragioni di questa decisione il direttore Yashar Deljoye Sabeti chiama in causa i concorrenti. «Preso atto delle decisioni assunte dai nostri competitors - dice - abbiamo optato per il nuovo calendario delle aperture. Auspichiamo che tal decisione comporti anche un'influenza diretta sui livelli occupazionali dei punti vendita del centro commerciale anche se abbiamo appena iniziato un anno difficile sia per la contrazione dei consumi quanto per le prospettive economiche del paese». L'elemento principale che avrebbe fatto cambiare idea alla direzione del consorzio rispetto alla scelta iniziale di mantenere un comportamento d'attesa, sarebbe stata la decisione di Coop di aprire a oltranza. «La loro decisione repentina ha influenzato anche la nostra»" commenta il presidente del consorzio Franco Malinconi. Dal canto suo l'azienda Coop risponde che si è trattata di una scelta obbligata. «Non avremmo voluto poiché in linea di principio siamo contrari alle aperture domenicali - riferiscono - ma poiché i nostri diretti concorrenti sul territorio apriranno, abbiamo dovuto optare anche noi per questa decisione per non dare vantaggi alle altre insegne commerciali. La scelta dei Gigli non dovrebbe dipendere da noi, in quanto si tratta di un centro commerciale che ha un bacino d'utenza regionale e perciò diverso dal nostro».
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