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“Ubu Roi”, al Fabbricone va in scena il surrealismo

“Ubu Roi”, al Fabbricone va in scena il surrealismo

Una rilettura in stile shakespeariano di Alfred Jarry della saga del potere Lo spettacolo, prodotto dal Metastasio, in programma fino all’11

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Un capolavoro del surrealismo e un classico al pari di "Edipo" e "Amleto" al Fabbricone, dove è già diventato un successo. Con la vicenda di "Ubu Roi" di Alfred Jarry fino ad oggi si sono confrontati molti interpreti e registi. Primi tra tutti Carmelo Bene e Dario Fo. Con il testo si cimenta oggi Roberto Latini, da anni legato alla compagnia Fortebraccio, che firma la regia di una nuova co-produzione del Metastastio e di Fortebraccio Teatro, in scena al Fabbricone fino all'11 febbraio ( info: 0574 608501). La sua versione è una rilettura shakespeariana della saga del potere, che si riallaccia ai motivi del Macbeth, fonte d'ispirazione per lo stesso Jarry. Il testo è la definizione di un processo di teatralizzazione unica: un gioco scolastico che diventa spettacolo per marionette e poi occasione scenica per riflessioni sulla natura dell'arte teatrale. Non è l'intreccio la forza di questo lavoro, ma sono piuttosto le sue deviazioni e le sue sfumature che ci portano a confrontarlo con l'assurdo beckettiano e con il teatro di Pirandello. Jarry è il mago del fraintendimento, delle soluzioni immaginarie e di artifici ammiccanti. "Jarry ci restituisce all'occasione teatro - spiega Latini nelle note di regia- superando addirittura la natura stessa del suo testo. E' come se l'autore avesse voluto darci questa libertà creativa, proporre teatro e non letteratura. Abbiamo poi lavorato tenendo presenti tutti i parallelismi con Shakespeare, non solo quelli con il "Macbeth" ma anche "Amleto", "Giulio Cesare" e "La Tempesta" ". "Con Jarry inizia il teatro contemporaneo - spiega il regista - Gli Ubu sono un'alterazione e una capacità insieme. Dalla loro comparsa sulla scena si può stabilire un punto di non ritorno. E quindi anche di ripartenza. Mentre ci si affannava ad accompagnare il teatro alla vita, Jarry è riuscito a ricondurci al teatro, a riconvocarci, proponendo delle figure e una modalità di relazione tra testo e scena assolutamente contemporanei". Roberto Latini sarà anche uno dei protagonisti in scena insieme a Sebastian Barbalan, Lorenzo Berti, Fabiana Gabanini, Ciro Masella, Savino Paparella, Simone Perinelli e Marco Jackson Vergani. Nei giorni scorsi al Fabbricone si sono tenute le prove aperte dello spettacolo. Questa è la quinta produzione firmata dal teatro Stabile della Toscana nella stagione 2011/2012.

Miriam Monteleone

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