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Calissi: ho preso 96.000 euro in dodici anni

PRATO L’ex presidente di Galceti, Massimo Calissi, risponde all’onorevole Riccardo Mazzoni che lo accusa di aver percepito 96.000 euro, in parte non dovuti. «La cifra di 96.480 euro circa - dice...

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L’ex presidente di Galceti, Massimo Calissi, risponde all’onorevole Riccardo Mazzoni che lo accusa di aver percepito 96.000 euro, in parte non dovuti. «La cifra di 96.480 euro circa - dice Calissi - va divisa per 12 anni e sette mesi. Cioé a dire 151 mesi nei quali ho percepito mediamente 639 euro al mese. Non 17.000 come un onorevole, ma 639. Nel Luglio del 1998 il sindaco Mattei mi nominò Presidente del Csn e l'assessore Balestri che sino al momento ne aveva assunto l'incarico vacante riscuotendo lui la succosa cifra di 750.000 lire al mese, me ne dette comunicazione sia dell'incarico sia dello “stipendio”. Da allora ogni anno, per oltre 12 anni, il consiglio di amministrazione del Csn ha votato approvandoli i bilanci preventivi e consuntivi della Fondazione dove erano citati in maniera trasparente gli emolumenti di tutti. I bilanci venivano regolarmente approvati dal consiglio dei sindaci revisori, trasmessi al Comune di Prato, socio unico, nella persona del sindaco, dell'assessore alle Politiche ambientali e alla Ragioneria del Comune».

Scaduto il mandato, sostiene Calissi, il sindaco Cenni avrebbe dovuto nominare un altro presidente nel giro di 60 giorni. «Invece ci ha messo un anno e 7 mesi, obbligandomi a ricoprire una carica e a lavorare contro la mia volontà». Calissi dice che ne avrebbe fatto volentieri a meno.

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