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Le due ville medicee candidate a entrare nel patrimonio Unesco

Le due ville medicee candidate a entrare nel patrimonio Unesco

La proposta è stata avanzata dall’assessore regionale Scaletti. Giudizi positivi dei colleghi di Poggio a Caiano e Carmignano: «Un grande trampolino di lancio per le nostre dimore storiche»

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di Eleonora Barbieri

POGGIO A CAIANO

Ci sono anche le ville medicee di Poggio a Caiano e Artimino tra i candidati 2012 ad entrare nel patrimonio Unesco. Giovedì l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti ha annunciato la candidatura delle 14 ville e degli altrettanti giardini medicei della Toscana e tra queste ovviamente, sono comprese anche le due perle del Montalbano pratese. Un'occasione e un riconoscimento importante cercato da tanti anni e finalmente concretizzato in questa candidatura. «E' un fatto estremamente positivo per noi – afferma Fabrizio Buricchi, assessore alla cultura di Carmignano – Oltretutto sono le uniche ville d'autore perchè i Medici hanno scelto il territorio dove sarebbero sorte e hanno affidato ad architetti di fiducia il compito di realizzarle. Al pari di Firenze, i nostri sono territori segnati dalla storia dei Medici. I momenti più importanti della casata fiorentina sono passati anche da qui. Questa è l'occasione giusta per rivalutare il collegamento tra i Medici e i nostri territori. Le ricadute in campo economico turistico saranno forti. Questo è il giusto riconoscimento per una zona dove la storia è stata costruita e ha lasciato tracce importanti». Per le due ville medicee del Montalbano non si tratta della prima candidatura a patrimonio Unesco. Tempo fa la proposta venne formulata dal coordinamento dei Comuni del Montalbano, da Vinci a Poggio nel segno di Leonardo. Una candidatura che non ebbe seguito. Ma stavolta è diverso, come sottolinea l'assessore alla Cultura di Poggio a Caiano, Angelo Formichella: «E' una candidatura molto più forte perchè è sostenuta dalla Regione, dai Comuni interessati e dal Ministero dei Beni Culturali. C'è il fare rete nel senso più virtuoso del termine. Finalmente viene fatta una cosa che andava fatta 50 anni fa: tale candidatura infatti, trasforma le ville medicee in un prodotto culturale-turistico di primaria importanza. E' il trampolino per avere l'attenzione internazionale. Assomiglia ad un altro prodotto turistico non superiore alle ville medicee, i castelli della Loira. Vorrei sottolineare un altro elemento importante. La Provincia di Prato partecipa a questo gioco con le due ville più belle, quelle d'autore, vere e proprie opere d'arte perchè è il principe che ha commissionato all'artista la realizzazione dei suoi desideri». Non resta che sperare. La trasmissione del dossier di candidatura, è il primo passaggio ufficiale a cui seguirà un'istruttoria e il sopralluogo dei commissari nominati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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