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Prato

Al Politeama la Marchini spiega i perché della sua vita

Al Politeama la Marchini spiega i perché della sua vita

Domani e domenica in scena “La mostra”, un lavoro autobiografico dell’attrice Il palcoscenico sarà trasformato in una vera e propria galleria d’arte

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di Miriam Monteleone

PRATO

Simona Marchini al Politeama è di casa. Non solo perché è la direttrice artistica con Franco Miseria della scuola di musical Arteinscena, ma anche perché a Prato ormai la lega un'amicizia di lunga data. Non a caso l'attrice ha scelto la nostra città per il debutto regionale del suo ultimo lavoro. Domani alle 21 e domenica alle 16 nel teatro di Roberta Betti va in scena "La mostra", scritto dalla stessa Marchini con Pallottini e diretto da Gigi Proietti.

Un lavoro anche autobiografico, leggero e divertente, dove il testo attinge a piene mani alle esperienze dell'attrice. Lo spettacolo, debuttato lo scorso marzo a Roma, viene presentato a Prato in prima toscana. Accompagnata dall'aiutante Alessio Sardelli e al pianoforte dal maestro Andrea Bianchi, tra musica rigorosamente dal vivo, belle immagini e personaggi, Simona confesserà al pubblico i tanti perché che accompagnano la sua vita: perché non è diventata la più grande ballerina del Bolscioi o una seconda Callas; perché si commuove con La Traviata; e poi, perché l'arte è importante? Cos'è la cultura? Ma soprattutto, perché Don Lurio è un mito?

Domande della Simona donna insomma più che dell'interprete affermata che sul palcoscenico diventano pretesto di spettacolo e intrattenimento. Il titolo non è casuale. Simonetta nella vita reale è proprietaria in via del Corso a Roma di una galleria " La nuova pesa", ereditata dall'eclettico padre che l'aveva acquistata nel 1959 e gestita da lei in prima persona dal 1985.

La scena per l'occasione sarà trasformata proprio in una galleria d'arte alla vigilia di una mostra, dove scorrono le proiezioni di grandi capolavori, dalle opere di Leoncillo ai tagli di Lucio Fontana, «davanti ai quali - racconta Simona - una mia signora spoletina dirà l'inevitabile: pure io li so fare!». L' intento è quello di ridere del tempo presente, ma anche dello stato dell'arte e degli artisti nel nostro paese e, infine, di sé e della propria vita, decisamente molto comica. Una mostra dai molti doppi sensi per riflettere sull'apparenza, sui sogni e sull'umanità di ieri e di oggi e un dialogo salottiero con il pubblico infarcito di microstorie, canzoni, episodi autobiografici e naturalmente tanta ironia. Il costo del biglietto è di 22 euro + 2 di prevendita ( I° settore); 20 euro + 2 di prevendita ( II° settore) e 18 (galleria).

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