Credito e imprese, accordo con Intesa San Paolo
PRATO Si rafforza la collaborazione tra l'Unione industriale pratese e il Gruppo Intesa Sanpaolo - presente sul territorio con Banca Cr Firenze - che hanno ratificato l'accordo nazionale che...
PRATO
Si rafforza la collaborazione tra l'Unione industriale pratese e il Gruppo Intesa Sanpaolo - presente sul territorio con Banca Cr Firenze - che hanno ratificato l'accordo nazionale che prevede un plafond di 10 miliardi di euro per le imprese italiane, di cui circa 1 miliardo per le imprese del territorio toscano.L'accordo è stato firmato dal presidente dell'Unione industriale pratese, Riccardo Marini e dal direttore generale di Banca Cr Firenze, Luca Severini, ed è stato presentato agli imprenditori pratesi da Maria Cristina Bertellini, vicepresidente piccola industria Confindustria, insieme a Pietro Pelù, responsabile segmento Imprese Area Firenze Banca Cr Firenze, e Giovanni Buti, delegato Piccola industria Unione industriali pratese. Presenti anche Andrea Fiori, Sviluppo internazionalizzazione imprese Intesa Sanpaolo, e Marco Ghio, Prodotti di Raccolta e Sistemi di pagamento Intesa Sanpaolo.
«L'accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo è apprezzabile per molti aspetti - osserva il presidente dell'Unione industriale pratese Riccardo Marini - In primo luogo per la sua continuità, visto che la prima sottoscrizione risale al 2009: niente di occasionale, quindi, ma un vero programma di intervento con una precisa valenza strategica incentrata sulle piccole imprese. portunità concrete». «Con Unione industriale pratese oggi siamo una squadra che vuole trasformare l'emergenza in occasione di crescita - ha commentato Luca Severini, direttore generale Banca Cr Firenze - se guardiamo alla realtà di ogni singola azienda possono emergere opportunità inesplorate, nuovi mercati su cui affacciarsi, progetti da realizzare, possibili alleanze e aggregazioni. Il momento è difficile ma le nostre imprese hanno qualità e capacità imprenditoriali indiscusse e noi siamo a loro fianco per supportarle nel nuovo scenario globale».
Con questo nuovo accordo si intendono rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, banca e territorio valorizzando tutte le potenzialità di crescita delle pmi italiane. L'impegno comune è di sostenere gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d'impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l'innovazione e la ricerca, l'internazionalizzazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
