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IL CASO ESTRA

«Chi ha sbagliato paghi» Bernocchi va all’attacco

«Chi ha sbagliato paghi» Bernocchi va all’attacco

PRATO Atteggiamenti intenzionali, dolosi contro il Comune di Prato e, specialmente, contro i consumatori. «Altro che minisanzione» polemizza l'assessore all'energia Filippo Bernocchi con le parole...

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Atteggiamenti intenzionali, dolosi contro il Comune di Prato e, specialmente, contro i consumatori. «Altro che minisanzione» polemizza l'assessore all'energia Filippo Bernocchi con le parole usate dal management di Estra dopo la pronuncia del dispositivo di condanna per mano dell'Antitrust. «La sanzione di 276 mila euro comminata per non aver fornito tempestivamente all'amministrazione di Prato i dati sulla rete del gas per l'espletamento della gara - spiega l'assessore - è in linea con i margini giurisprudenziali. È stato applicato un 1,8% sul fatturato (10 milioni) moltiplicato per la durata della violazione, più di un anno».Per capire le proporzioni bisogna prendere in esame il caso di Italgas, che per un analogo comportamento è stata condannata a pagare 4 milioni di euro di risarcimento su un giro d'affari di 2,5 miliardi .Il giorno dopo la vittoria, in quella che ha definito come la battaglia più importante della sua vita, Bernocchi vuole che i responsabili paghino dazio. In senso letterale anzitutto, lasciando aperta la possibilità di un'azione contro gli amministratori coinvolti nella strategia per danneggiare la gara indetta dalla giunta Cenni. E in un senso più ampio, chiamando in causa i consumatori e la magistratura. «Né le associazioni né i sindacati si sono fatti sentire - lamenta Bernocchi -. Chi difende i consumatori potrebbe prendere in esame il ricorso ad una class action contro Estra. La magistratura poi è chiamata a dare un segnale alto e nobile per fare piena luce sui comportamenti dei responsabili, colpendo eventualmente anche i sindaci che hanno dato una mano a danneggiare gli interessi di Prato. Non spetta al Comune questo strumento, ma si possono ravvedere gli estremi per dei reati penali a partire dalla turbativa d'asta». Intanto usciranno dalla partecipata, quindi indirettamente anche dal Comune socio, i 276 mila euro di multa entro 90 giorni. Motivo ulteriore per trarre delle conseguenze politiche. La prima, i vertici di Estra e di Estra Reti se ne devono andare. «Si può immaginare che possano restare al loro posto questi amministratori e dirigenti ben pagati? Io credo proprio di no» è la tesi dell'assessore. Prato in quest'ottica è una città piena di incrostazioni, ma con una spinta irresistibile dall'esterno verso le liberalizzazioni con la necessità di smantellare il modello del Comune imprenditore. «Forse non ci rendiamo conto che il mondo è cambiato. Un'amministrazione comunale deve occuparsi di compiti istituzionali non di vendere il gas. Dovrà essere un controllore e non più un giocatore sul mercato». Dalla concorrenza e dal passaggio dal pubblico al privato Bernocchi si attende benefici sia per l'amministrazione che per i consumatori.

La gara, la cui scadenza verrà prorogata probabilmente dal 14 febbraio a metà aprile, porterà fino a 1,5 milioni all'anno nelle casse del Comune di canone e un massimo di 18 milioni di euro di una tantum.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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