Sicurezza
C’era una volta la mia Montemurlo
Dopo la polemica della Torrisi, Bagattini crea un blog raccontando le storie dei personaggi della sua città negli anni ’90
di Alessandro Pattume
MONTEMURLO
Il ragazzino con la passione per le biciclette e per le derapate e un incontro ravvicinato con una P38. E' la Montemurlo degli anni Novanta, quella tornata in mente negli ultimi giorni a molti montemurlesi. Scorci, personaggi e fatti più o meno romanzati che adesso finiranno tutti in "Montemurlo Bronx", instant blog di Fausto Bagattini, già assessore alla cultura, giornalista e aspirante scrittore montemurlese. Tutto merito di Laura Torrisi e dell'infelice accostamento tra Montemurlo e il Bronx, il pericoloso quartiere di New york, che la settimana scorsa ha suscitato l'indignazione di tanti montemurlesi, compreso quella del sindaco Mauro Lorenzini.
«Alla fine l'uscita maldestra della Torrisi ha avuto il merito di far emergere l'attaccamento di tanti montemurlesi per il proprio paese - spiega Bagattini - un attaccamento vero, rimbalzato prima sui social network e poi per strada. Non è una cosa da sottovalutare, anche se credo che le reazioni siano state soprattutto quelle di una generazione, quella degli adolescenti negli anni Novanta».
Così è nata "La storia di sgommata", pestifero ragazzino con l'ossessione per le biciclette e soprattutto le derapate. «Per il momento si tratta di personaggi che sono la summa di molte persone realmente esistite - spiega Bagattini - la componente autobiografica rimane quindi preponderante, ma le prossime storie saranno più stringenti e i loro personaggi riconoscibili. La mia vuole essere una rielaborazione della memoria collettiva di quel periodo».
Un'operazione, a dire il vero, in cui Bagattini s'era già buttato anni fa, e non era solo. «Insieme ai ragazzi della Saraceno avevamo messo su un grande progetto - racconta - da una parte la realizzazione di un fumetto, dall'altra quello di un cortometraggio proprio sul personaggio mitologico di Sgommata. Purtroppo - conclude - la pigrizia di quelli della Saraceno ha impedito al progetto di andare in porto.- Storie vissute in prima persone ma anche storie vissute da altri. Così la realtà si mescola alla finzione, come succede in "Bella, vero?", l'altro racconto leggibile su "Montemurlo Bronx". «Nelle prossime storie mi concentrerò sui luoghi di aggregazione dell'epoca - spiega Fausto Bagattini - le mie disavventure dalle suore oppure le leggende della casa del popolo, roba un po' scabrosa ma di sicuro impatto».
Ecco l’indirizzo del blog: faustobagattini4.blogspot.com
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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