Il Tirreno

Prato

Addio agli alloggi per gli studenti nel viale Galilei

Addio agli alloggi per gli studenti nel viale Galilei

Nell’ex residence ci sarà spazio solo per l’edilizia sociale Fioravanti: «Chi studia qui poi va a vivere a Firenze»

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di Carlandrea Poli

PRATO. Gli studenti del Pin possono continuare a dormire sonni tranquilli, preferibilmente fuori Prato. A poco sono serviti i due anni e mezzo di incontri fra giunta comunale e Pin, i convegni organizzati da e in collaborazione col gruppo di Libertà è Partecipazione. Gli alloggi per chi viene a studiare infermeria o più spesso la progettazione dello spettacolo - conosciuto al grande pubblico col fortunato acronimo Progeas - non ci sono oggi e continueranno a mancare domani. In zona Serraglio, è nota l'intenzione dell'amministrazione Cenni di installare la nuova caserma dei vigili urbani. Ma lo smacco maggiore si è appreso ieri mattina durante una riunione congiunta delle commissioni cultura e bilancio. L'assessore all'istruzione Rita Pieri ha annunciato che il residence di viale Galilei sarà interamente dedicato all'edilizia sociale, escludendo che la metà degli alloggi possa andare agli studenti del Pin.

«Inizialmente secondo il bando regionale c'era la possibilità di realizzare residenze per studenti in viale Galilei, ma le condizioni mi risulta che siano cambiate» ha annunciato dinanzi ai consiglieri comunali e al presidente del Pin, il professore Maurizio Fioravanti. Che pur essendo fresco di una riconferma decisa dal sindaco in carica ha preso in seria considerazione la rivelazione scottante e ha cercato di stanare l'assessore: «Bisogna capire se questa ipotesi sia tramontata. È un diritto dei ragazzi saperlo».

Intuendo che stava buttando male Pieri ha provato ad acquietare gli animi offrendo una parziale ritrattazione: «Verificate questa notizia con l'assessore competente non vorrei avervi fornito una notizia sbagliata». Una speranza spenta nel primo pomeriggio col chiarimento dell'assessore al sociale Dante Mondanelli: «Io non parlerei di esclusione degli alloggi per gli studenti. L'amministrazione continuerà a partecipare ai bandi regionali e cercherà di trovare lo spazio anche per le residenze di questo tipo» (nelle more della risposta emerge un dettaglio prezioso per comprendere il destino della casa dello studente) « Un anno e mezzo fa i Comuni del Lode (soci di Epp, ndr) hanno votato affinché fosse data priorità all'emergenza abitativa». Tradotto: amministrazioni di Pdl e Pd hanno messo in secondo piano i fuori sede del Pin. Che non sono neppure pochi. Ogni 100 studenti del Pin - spiega il presidente Fioravanti - ben 18 avrebbero bisogno di un alloggio in città, ma non lo trovano a causa di affitti al di sopra delle loro possibilità. I corsi, per fortuna, hanno risultati tali da continuare ad attrarre. Dai laureati del Progas sono nate alcune associazioni che animano i cantieri culturali di Officina Giovani, gli studenti di infermeria dopo la laurea nel 92% dei casi - secondo i report di Almalaurea - trovano un lavoro entro tre mesi, mentre gli altri proseguono gli studi.

«Il pericolo per la nostra comunità - spiega il numero uno del Pin - è che si finanzino i corsi di laurea affini al territorio, salvo vedere gli studenti andare ad abitare a Firenze». Fioravanti di far suo sta mettendo in corso insieme al consiglio d'amministrazione tutti i tentativi di ampliare l'offerta formativa. L'obiettivo è di portare a Prato un corso di laurea specialistica in infermeria e un master in management. Dai laboratori di ricerca di ingegneria elettronica e meccanica c'è la disponibilità a entrare nel Creaf, ma a condizione di una collaborazione completa fra tutti gli attori coinvolti. In primavera, inoltre, aprirà il bar in piazza dell'università.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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