Italia
L’agenzia: «Da Ferragosto si assiste a un esodo inarrestabile di manovali romeni»
Tanti arrivavano, ora tanti tornano. La maggior parte della manovalanza all’interno dei cantieri edili pratesi è costituita da immigrati, in prevalenza provenienti dall’area nordafricana
PRATO. Tanti arrivavano, ora tanti tornano. La maggior parte della manovalanza all’interno dei cantieri edili pratesi è costituita da immigrati, in prevalenza provenienti dall’area nordafricana del Maghreb (Marocco, Algeria e Tunisia) e dai Balcani, con netta prevalenza di albanesi, kosovari e soprattutto rumeni. Mentre però i rientri di quasi tutti gli operai avvengono tramite tour operator italiani via aerea, i rumeni - cittadini comunitari - tradizionalmente si affidano a un’agenzia di viaggi rumena di via Ferrucci, che offre pacchetti tagliati su misura per loro, con spedizioni pacchi e trasferimenti di persone a bordo dei pulmini che si vedono spesso il sabato nel piazzale della stazione. «In questi giorni il numero delle richieste per tornare in Romania supera quello delle richieste per venire in Italia», spiega l’impiegata, «al momento oggi abbiamo fatto solo viaggi di andata da Prato verso una delle 42 località rumene che serviamo, senza alcuna opzione per il viaggio di ritorno».
Insomma la crisi pare colpire anche la manovalanza dei cantieri edili che vede gli italiani rifiutarsi di salire sui “ponti” lasciando questo compito agli immigrati e i viaggi lo confermano: «Questo trend di rientro in Romania - spiegano all’agenzia - è iniziato dopo Ferragosto e pare inarrestabile».
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