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L’albanese fa il clandestino alla rovescia

PRATO Forse è la prima volta che un albanese rientra da clandestino nel suo paese, anziché percorrere il tragitto opposto. La curiosa storia è stata riferita ieri dalla polizia che ha arrestato un...

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Forse è la prima volta che un albanese rientra da clandestino nel suo paese, anziché percorrere il tragitto opposto. La curiosa storia è stata riferita ieri dalla polizia che ha arrestato un albanese di 25 anni con l’accusa di essere evaso dagli arresti domiciliari, dove si trovava nel comune di Lastra a Signa. Il giovane è stato fermato giovedì mattina sulla Declassata e ha mostrato un passaporto albanese. Il nome scritto sul documento però non risultava in banca dati e così, controllando meglio, è emerso che il passaporto era falso. Si è accertato che l’albanese, invece di stare agli arresti domiciliari, alla fine di ottobre è tornato nel suo paese da clandestino. Lì si è procurato il falso passaporto ed è ritornato in Italia, dove contava di usarlo, come in effetti ha fatto, per andare in giro senza che gli facessero problemi. Ma quel falso passaporto è ora diventato anche la prova documentale della sua evasione dagli arresti domiciliari, perché c’è il timbro apposto in uscita dalla frontiera albanese. E così è scattato l’arresto per evasione. Il giovane ha passato una notte in cella e ieri mattina è comparso davanti al giudice che ha convalidato il fermo effettuato dalla polizia.

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