Il presidio
Un tunnel da 33 milioni di euro per ricucire le anime della città
Era l'idea della giunta Romagnoli ed è stata inserita nella variante Declassata, approvata definitivamente pochi mesi or sono, ereditata dalla giunta Cenni
PRATO
Era l'idea della giunta Romagnoli ed è stata inserita nella variante Declassata, approvata definitivamente pochi mesi or sono, ereditata dalla giunta Cenni, ma poi messa in un cassetto a favore del viadotto e ultimamente ritornata in auge per voce del sindaco Cenni in due riunioni con cittadini e comitati.
L'interramento in trincea coperta o tunnel al Soccorso - per il quale però non è mai stato redatto un progetto definitivo - ha evidentemente gli stessi numeri del viadotto in pilotì, perchè l’ingombro sarà più o meno uguale: 700 metri di lunghezza tra via Marx e via Nenni con rampe d'accesso e d’uscita lunghe almeno un centinaio di metri e il resto sotto terra.
Il tunnel da interrare per almeno sei metri eliminerebbe definitivamente la cesura tra la parte nord e la parte sud della città, facendo anche scomparire i sovrappassi oggi esistenti su via Roma e via del Purgatorio.
Costo dell'opera: 33 milioni di euro, certamente l’intervento più costoso ma perchè il più complesso da realizzare. E per diverse ragioni: tecniche e logistiche.
Fare l’interramento in trincea coperta comporterà la chiusura dell'attuale tracciato della Declassata con la necessità di attivare almeno due complanari (via di transito alternative) una in direzione Pistoia e l'altra in direzione Firenze. Una connessione a sud tra Roma e via del Purgatorio esiste già e potrebbe essere utilizzata.
A nord invece si dovrebbe ricavare un tracciato recuperando lo spazio esistente: si tratta di campi o piazzali di fabbriche che potrebbero essere trasformati in un'altra complanare.
Nell'ipotesi dell'interramento in tunnel i sottoservizi - tra i quali le fogne - sarebbero comunque da deviare, in particolare il collettore delle acque nere su via Roma, che serve tutta l’area nord della città, interrato per cinque metri . Inoltre dovebbe essere smaltito l’enorme quantitativo di terra di scavo
Per il raddoppio sotto il piano stradale esiste anche una soluzione intermedia: l'interramento in trincea con parziale copertura . Il che significa mantenere delle “luci” ovvero delle porzioni a cielo aperto, prima e dopo il sottopasso di via Roma e prima e dopo il sottopasso di via del Purgatorio in corrispondenza delle rampe di accesso e di uscita.
Anche nel caso dell’interramento in trincea parzialmente coperta, sarebbe necessario intervenire per spostare tutti i sottoservizi dell’area interessata ma il costo dell'opera, rispetto al tunnel, si ridurrebbe sensibilmente: 25 milioni di euro, solo uno in più rispetto al viadotto. (c.o.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
