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Prato

Ecco chi non rilascia lo scontrino Su "Tassa.li" cinquanta negozi

Ecco chi non rilascia lo scontrino Su "Tassa.li" cinquanta negozi

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Centocinquanta euro in via Galcianese, 120 in via Gozzi, 208 in zona via Bologna e così via. Sono le spese fatte da alcuni pratesi senza che venisse fatto loro lo scontrino. Con una particolarità: questi pratesi hanno denunciato la mancata emissione da parte del ristorante, bar o negozio che sia su "Tassa.li", applicazione gratuita per smartphone che serve proprio a questo: denunciare l'evasione fiscale. Lanciato nell'aprile da un gruppo di creativi italiani, "Tassa.li" vuole creare una mappa in continuo aggiornamento dell'evasione italiana. Quella piccola e quotidiana, soprattutto, che con questo sistema ha accumulato finora quasi 8mila utenti che a loro volta hanno segnalato quasi due milioni di euro di scontrini non rilasciati. Se si deve tener fede alla veridicità della segnalazioni, a Prato per il momento ne sono state fatte una cinquantina, di tutti i tipi.

Dal mancato scontrino per il caffè in centro, in viale Montegrappa o a Vaiano, alle centinaia di euro dei negozi sparsi in tutta la città. Fino ad una mancata emissione di 1.400 euro di un ristorante localizzato in zona declassata. Il funzionamento è molto semplice e presuppone che il gps sia attivato. Una volta scaricata e avviata l'applicazione bastano due passaggi: inserire l'importo evaso e scegliere la categoria d'appartenenza tra negozi, bar e ristoranti, locali notturni e servizi. A questo punto è fatta. L'applicazione geolocalizza la vostra segnalazione su una mappa, visibile a tutti sul sito "tassa.li".  «Se tutti pagassero le imposte come dovuto, ne pagheremmo tutti meno - si legge sul sito - tassa.li ha proprio l'obbiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'evasione fiscale». E grazie all'aiuto degli utenti, dimostrare quanto sia diffusa in Italia. A.P.

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