Il cinese precipitato forse temeva che gli sequestrassero 800 euro
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Potrebbe aver tentato la fuga per non farsi sequestrare il denaro che aveva in tasca. E' l'unico motivo razionale che emerge a due giorni dalla morte del cinese di 25 anni, di cui ancora la polizia non ha diffuso il nome, precipitato dalla finestra al primo piano di un appartamento di via Puccini nel corso di un controllo della Questura. Il particolare del denaro è emerso ieri. Secondo quanto accertato, il giovane cinese aveva in tasca 800 euro in contanti e forse aveva paura che glielo potessero sequestrare. Nell'appartamento di via Puccini, infatti, c'erano alcuni computer usati per il gioco d'azzardo on line. Il giovane non era ricercato per altri motivi e aveva un regolare permesso di soggiorno, dunque non aveva molto da temere dal controllo, al massimo una denuncia a piede libero. Troppo poco per tentare la fuga dalla finestra.
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