Il Tirreno

Prato

«Violeremo il patto di stabilità»

Eleonora Barbieri
Il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini
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Il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini

Il sindaco di Poggio a Caiano: «Quelle norme strozzano noi e le aziende»

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 POGGIO A CAIANO. Per il sindaco Marco Martini il 2012 significa l'inizio del conto alla rovescia per la fine del suo mandato. Il primo e non è detto che sia anche l'unico.  La sua possibile ricandidatura è un nodo che almeno al momento, Martini preferisce non sciogliere dribblando abilmente ogni domanda in merito e rimettendo il suo futuro nelle mani dei partiti di centrosinistra che lo sostengono.  Tra un anno e mezzo ci saranno nuovamente le elezioni amministrative a Poggio a Caiano. Si ricandiderà?  «Ci penserò l'anno prossimo. Ora voglio lavorare a testa bassa per il paese per recuperare i ritardi che purtroppo si sono verificati su alcuni interventi. Non credo nelle eredità. Lo deciderà la coalizione quando sarà il momento».  Ma è disponibile a ricandidarsi?  «Vedremo se ci saranno le condizioni. Ora non voglio distrazioni».  l 2012 si preannuncia dunque, un anno impegnativo per la sua giunta.  «Sarà un anno difficile perchè la situazione del bilancio è seria. Al di là della reintroduzione dell'Imu, riteniamo ci siano serie difficoltà. Ci sono delle spese fisse che pesano e quanto spendiamo per i servizi è già ridotto all'osso. Sul fronte degli investimenti la situazione è anche peggiore perchè il patto di stabilità strozza ancora di più un paese come il nostro dove le entrate sono poche. Beni da vendere non ce ne sono e gli oneri di urbanizzazione sono pochi. Sto pensando di violare il patto come ha annunciato Fassino a Torino perchè rischio di far fallire le aziende che hanno lavorato con il Comune perchè non le possiamo pagare».  L'ultimo anno e mezzo di legislatura è decisivo ai fini elettorali. Qualcosa dovrete pur mettere in pentola.  «Spero di essere giudicato per quanto fatto in tutto il mandato e non solo nell'ultimo periodo. In ogni caso, con la giunta abbiamo un piano d'azione con delle priorità. Certo molto dipenderà dalle risorse».  Cominciamo dalle opere pubbliche.  «La Provincia mi ha garantito che entro l'anno aprirà la bretella Sant'Angelo-Castelnuovo. Questo ci consentirà di passare alla fase due del piano del traffico che prevede un nuovo assetto della viabilità in via Spadini, via Umberto I, via Vittorio Emanuele e dintorni, oltre ad una nuova regolamentazione del traffico pesante. Così riusciremo a togliere il 45% del traffico di attraversamento dal centro di Poggio. Proseguirà il lavoro con Signa per realizzare il cosiddetto collegamento Ponte alla Nave, ma dobbiamo trovare un finanziamento. Sempre in ambito viario, è previsto il quinto lotto di rifacimento di strade e marciapiedi. La priorità è piazza XX Settembre, via Spadini, via Garibaldi e dintorni. Se ci saranno le risorse ne aggiungeremo altre. Per la sicurezza idraulica saranno realizzate le casse di espansione in Bogaia e l'allargamento dell'alveo dell'Ombrone. E ancora, a breve termineranno i lavori alla media Mazzei che permetteranno il trasloco della direzione didattica e quindi l'allargamento della elementare Il Magnifico».  Dando per scontato il trasferimento del mercato in piazza Castellani anche se era previsto entro il 2011, quali progetti sul fronte ambientale e turistico?  «Importantissima sarà l'approvazione della variante al regolamento urbanistico per la riqualificazione dell'area di via Granaio e la messa in sicurezza del Rio Montiloni. C'è poi la partita del protocollo d'intesa con Terna. La piantumazione degli alberi per mitigare l'impatto dei panneli fotovolatici è iniziata a dicembre e a fine mese convocheremo la commissione speciale per presentare lo studio di fattibilità sui piloni di Poggetto. Sempre per l'ambiente, saranno installati due fontanelli pubblici. Uno entro la primavera in piazza Castellani in collaborazione con Publiacqua e uno a Poggetto insieme alla Provincia. Quanto al turismo, entro il 2012 aprirà il cantiere per recuperare il Ponte Manetti che permetterà il collegamento ciclopedonale con le Cascine di Tavola. Un'opera importante per valorizzare il Bargo nel cui prato interno, estendendo l'illuminazione, vorremo realizzare delle serate e magari qualche spettacolo del Festival delle Colline».  Lo sport, uno dei settori a cui lei tiene di più.  «Abbiamo disposto uno studio di fattibilità per ampliare il palazzetto di viale Galilei in modo che la Pallamano Ambra possa tornare a giocare a casa. L'obiettivo è trovare le risorse per valorizzare tutti gli impianti. Quanto agli eventi, abbiamo inserito nel calendario di settembre la Coppa Burci. Non ci possiamo permettere gare per i professionisti, ma è comunque un evento importante per i giovani».  

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