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Prato

Blitz della polizia in una bisca, cinese fugge, cade dalla finestra e muore

Blitz della polizia in una bisca, cinese fugge, cade dalla finestra e muore

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PRATO. Stava cercando di fuggire a un controllo della polizia in una bisca ma è morto precipitando nel vuoto, secondo la ricostruzione degli agenti, mentre cercava di scavalcare una finestra e passare in una terrazza adiacente. E' successo ieri sera, intorno alle 22, in via Puccini a Prato.
La vittima è un cittadino di origine cinese, senza permesso di soggiorno. Gli agenti hanno fatto irruzione nell'abitazione dove al piano terra si trovava una massaggiatrice cinese abusiva, mentre al primo piano c'era la bisca. Come spiegato dalla questura di Prato gli agenti, coadiuvati dalla polizia municipale, avevano organizzato ieri sera un blitz in via Puccini proprio per contrastare i giochi illegali e le attività commerciali illecite.

Un poliziotto in borghese ha atteso che un cinese suonasse il campanello: quando a quest'ultimo un connazionale ha gettato un mazzo di chiavi per aprire il portone, l'agente si è qualificato e insieme ai colleghi è entrato nel palazzo. Arrivati al primo piano i poliziotti hanno poi visto un cittadino orientale sul davanzale della finestra della stanza dove c'erano cinque computer collegati online a siti di poker e roulette. A nulla, secondo il racconto degli agenti, sono valsi i tentativi di convincere l'uomo a desistere dalla fuga: mentre cercava di passare nel terrazzino adiacente ha perso la presa ed è precipitato nel vuoto.

Subito soccorso è stato portato all' ospedale fiorentino di Careggi dove l'uomo è morto intorno a mezzanotte. Nell'abitazione di via Puccini gli agenti hanno accertato al piano terra una vera e propria attività di centro estetico e massaggi, rintracciando quattro cittadini cinesi, due clienti e due massaggiatrici, entrambe senza documenti. Al piano superiore, invece, era stata allestita la bisca e due cinesi sono stati sorpresi a giocare.

La morte del cinese avviene a pochi giorni dalla visita ufficiale a Prato dell'Ambasciatore cinese in Italia Ding Wei, fissata per martedì 10 gennaio dopo l'invito delle autorità locali. L'Ambasciatore incontrerà, tra gli altri, il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri e con loro affronterà anche i problemi legati alla difficile convivenza tra gli italiani e i tantissimi immigrati orientali.

La morte dell'uomo, inoltre, è avvenuta a circa 50 metri da dove, proprio un anno fa, il 5 gennaio 2011, era stata trovata senza vita una massaggiatrice. Chen Xiahoe, questo il nome della donna, 37 anni, probabilmente una prostituta, venne trovata sgozzata nel suo appartamento: il suo assassino è ancora senza volto.

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