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Prato

Ripetitore di Figline: il Comune attende ancora l'autorizzazione dal ministero

Uno scorcio di Figline
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Uno scorcio di Figline

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 PRATO. Babbo Natale non ha portato il regalo che tutti i figlinesi si attendevano: l'attivazione del ripetitore televisivo in grado di diffondere il segnale del digitale terrestre che ha sostituito il sistema analogico.  «Attendiamo ancora la risposta da parte del Ministero dello Sviluppo economico - informa il vicesindaco Goffredo Borchi - entro quindici giorni dovrebbe arrivare. L'autorizzazione consentirà di mettere in moto il progetto predisposto da Mediaset. Non appena ci sarà l'autorizzazione toccherà poi alla giunta comunale deliberare quanto di competenza». Intorno al 20 gennaio tutto dovrebbe essere a posto.  Va ricordato che il vicesindaco Borchi aveva inoltrato la richiesta di autorizzazione lo scorso 2 novembre. L'8 novembre l'ufficio Ambiente ha quindi trasmesso i dati dei progetto del ripetitore di Figline a Uncem che, una volta stilato il progetto, lo avrebbe dovuto rinviare al Comune per l'approvazione e il cofinanziamento del 15%. La Regione Toscana ha infatti previsto un fondo di 600mila euro per finanziare l'85% dei costi, ipotizzati in circa 35mila euro complessivi.  In questo primo periodo di scomparsa del sistema analogico la situazione a Figline è stata abbastanza disomogenea: in alcune zone il segnale si prende bene, in altre meno, ed in altre ancora quasi per nulla. Tutto si sistemerà una volta attivato il nuovo ripetutore.

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