Dopo larresto dei titolari che sono accusati di estorsione
Ex Flowers, cassa integrazione in deroga da gennaio per 12 mesi
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Le dipendenti dellex Gruppo Flowers in assemblea 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. I dipendenti delle aziende dell'ex Gruppo Flowers si sono riuniti in assemblea, ieri mattina, nella sede della Uil in via Sant'Antonino per capire quale sarà il loro futuro dopo l'arresto di Benedetto e Diocrate D'Innocenzo, i titolari delle aziende di via Di Vittorio a Montemurlo (Blu textile, Sun textile, Sky textile), finiti in carcere lo scorso 12 dicembre con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Un futuro non certo roseo, quello prospettato dai sindacalisti (Colombo e Zejnati per la Uil, Stefani e Piras per la Cgil, Malinconi per la Cisl). Il Tribunale ha nominato in questi giorni due commissari giudiziali che dovranno mandare avanti l'ordinaria amministrazione delle aziende in attesa di sviluppi. Intanto si profila il ricorso alla cassa integrazione straordinaria in deroga che dovrebbe partire il prossimo 9 dicembre e durare 12 mesi. Manca solo la firma dell'accordo, ma non ci dovrebbero essere problemi. I dipendenti, in larga maggioranza donne, hanno voluto sapere quali sono le prospettive, ma i sindacalisti non hanno potuto dire più di tanto. Molto dipenderà dai curatori giudiziali, che oggi saranno presenti sempre nella sede della Uil per discutere della situazione delle aziende insieme ai sindacalisti e pagheranno gli stipendi se la magistratura avrà sbloccato i conti correnti sequestrati nell'ambito dell'inchiesta penale. All'assemblea ha preso parte anche Giovanni Piras, responsabile dell'ufficio vertenze della Cgil, il sindacalista che era stato pesantemente minacciato dalla famiglia D'Innocenzo perché si ostinava a difendere i diritti dei lavoratori.
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