Il Tirreno

Prato

L’eurodeputato leghista: «Sciacallaggio». L’assessore Silli ci sarà

Dai cinesi 800 euro ai senegalesi Morganti: no al gonfalone a Firenze

Mar.Lar.

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 PRATO. Non ci sono distinzioni di etnia, di colore di pelle, di lingue diverse. L'attacco del killer fascista alla comunità senegalese di Firenze ha scosso anche altre realtà di migranti, quasi avesse generato un dolore unico e universale. E così l'associazione dei buddisti cinesi di Prato ha voluto solidarizzare coi "fratelli" senegalesi di Prato che oggi si uniranno al corteo di Firenze (partenza da piazza Dalmazia alle 15, da Prato arriveranno in 200), scrivendo una lettera di cordoglio e donando una busta contenente 800 euro. «Non mi aspettavo questo gesto - sottolinea Moustapha Diagne, vicepresidente dell'associazione dei senegalesi di Prato -: mi hanno chiesto di portare il denaro ai familiari di Mor e Modou ammazzati barbaramente martedì scorso. Sono stati molto generosi. Sono anche riconoscente alla città e ai pratesi per la solidarietà che ci è stata espressa in questa drammatica circostanza. Da due giorni siamo inondati di messaggi di sostegno e cordoglio».  Intanto l'eurodeputato leghista Claudio Morganti va controcorrente e non capisce perché alla manifestazione di Firenze debba andare il gonfalone della Provincia. Secondo Morganti si tratta di «sciacallaggio politico» e il presidente Gestri avrebbe dovuto chiedere il permesso al consiglio provinciale. A Morganti non sta bene che il gonfalone pratese vada a manifestazioni non pratesi, ma ovviamente rinnova la propria «solidarietà alla comunità senegalese» e ovviamente non sarà alla manifestazione. A Firenze ci sarà invece l'assessore Giorgio Silli, in rappresentanza del Comune.

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