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Sarà per tutti la festa del dragone
Walter Fortini
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Il sindaco Cirri e di fianco il dragone cinese Per il Capodanno cinese a Seano coinvolte anche le associazioni italiane
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CARMIGNANO. Sfila l'anno del coniglio, si avvicina l'anno del drago. Vie le paure, spazio alla fortuna e alla bontà. I cinesi di Carmignano (e soprattutto di Seano) si preparano a festeggiare il loro capodanno con la tradizionale danza e il serpente di carta colorata portato per le strade. Sono alcune centinaia: esattamente 365 alla fine dell'anno scorso, su poco meno di mille stranieri, i cinesi residenti a Carmignano. Per il capodanno qualcun altro magari arriverà dai comuni vicini. Ma la sfilata potrebbe diventare anche una festa di tutti, italiani e cinesi: un'occasione per integrarsi di più e conoscersi meglio. Almeno questo è l'obiettivo del Comune e del sindaco Doriano Cirri in particolare, ma anche dell'associazione Associna che riunisce i cinesi di seconda generazione, mentre a Prato il capodanno cinese, notizia di ieri l'altro, continua a generare frizioni tra Comune e Provincia. C'è tempo ancora. Il capodanno cinese cade la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno. Nel 2012 sarà dunque il 23 gennaio. Ma i cinesi sono già all'opera. I primi permessi sono stati chiesti. Vogliono sfilare e sfileranno: dalla zona industriale di Seano, dove si concentra la maggior parte delle loro aziende, fino ai giardini della Pista Rossa dello stesso paese, che è un po' il salotto delle feste. Il resto, ovvero farne un evento in cui coinvolgere altre associazioni del comune, è ancora un cantiere in costruzione. La prossima settimana ci sarà la prima riunione. Ma l'impresa non è impossibile, anche perchè i precedenti non mancano. L'ultimo (e di maggior successo) risale ad aprile quando, ospiti dei conti Contini Bonacossi nei giardini e nella limonaia della tenuta di Capezzana, cinesi di Prato e Seano hanno insegnato agli italiani, numerosi, come si preparano i ravioli, mentre lo chef di casa Contini mostrava come nascono i tortelli nostrani: giovani, anziani e bambini, tutti insieme ad impastare e piegare sfoglie. La cucina ha rotto muri e diffidenze. «Tanti italiani e cinesi assieme non li avevo mai visti a Carmignano» confessa il sindaco. E forse allora gli è venuta l'idea di proseguire lungo quella strada. Con gli imprenditori cinesi pronti a collaborare anche economicamente. Sempre in primavera a Carmignano partita un'altra iniziativa: far incontrare tra loro famiglie cinesi e italiane partendo dai bambini che frequentano la stessa scuola. Ci vorrà tempo, ma il dado è tratto. In fondo su cento bambini, quindici sono stranieri: anche a Carmignano. Un bambino cinese, quest'anno, è stato poi l'autore della maschera che ha rappresentato il Carnevale di Seano. L'anno scorso invece i cinesi, insieme ad altri stranieri, hanno sfilato con il rione giallo al San Michele, la più spumeggiante e sentita tra le feste del capoluogo.
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