Il presidio
Prestito non restituito, assolto commerciante di elettrodomestici
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La sede di Cosci in via Roma 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Gianfranco Cosci, fino a qualche tempo fa titolare insieme al fratello Roberto dell'omonimo negozio di hi-fi e arredamento in via Roma prima che la società fallisse (è in corso in questi giorni l'asta della merce), è stato assolto dall'accusa di appropriazione indebita. Il processo si è concluso ieri davanti al giudice monocratico Carmen Napolitano, che ha accolto la tesi del difensore Alberto Rocca. Cosci era accusato sulla base di una denuncia presentata da Maurizio Andrea Bianchi, che sosteneva di aver prestato 120.000 al commerciante nell'agosto del 2008, senza poi rivedere nemmeno un euro. Cosci non negava di aver ricevuto l'ingente somma, ma si è giustificato dicendo di non averla potuta restituire perché nel frattempo le sue società (Fratelli Cosci e Cosfin) hanno chiesto il concordato preventivo e poi sono fallite. Secondo la Procura si trattò di un'appropriazione indebita, mentre per la difesa fu un prestito non restituito per difficoltà economiche.
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