Il Tirreno

Prato

Il Comune garantisce: «Sarà provvisorio». Mobilitazione del comitato: «Voltafaccia del sindaco»

Un'officina invece del deposito

Maria Lardara
Il cantiere alla Badie dove nascerà l’officina Cap degli autobus
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Il cantiere alla Badie dove nascerà l’officina Cap degli autobus

Riparte la battaglia alle Badie: cantiere Cap per realizzare un capannone

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 PRATO. Se non è deposito, è officina. E così, gira e rigira, gli autobus della Cap, da via del Lazzeretto passeranno. Si risveglia la madre di tutte le battaglie nel quartiere Sud. Le acque si erano calmate, soprattutto dopo che a marzo scorso era spuntata l'ipotesi, ufficializzata da una convenzione di permuta dei terreni tra Comune e Cap, di realizzare il nuovo deposito in via del Porcile (alle spalle del Mc Donald's), anziché in via del Lazzeretto. Ma qui Cap ha una concessione edilizia rilasciata nel settembre 2008. Il deposito di via Carlo Livi è però in via di dismissione perché l'operazione di lottizzazione in quella sede (nuovi appartamenti e negozi) sta andando avanti. E allora perché intanto non mettere in piedi l'officina in via del Lazzeretto su un terreno di proprietà, in attesa di trasferire tutto (il Comune sta procedendo con le acquisizioni dei terreni dai privati) a deposito completato in via del Porcile? Ad una condizione però, messa nero su bianco dal Comune in una nuova convenzione che approderà presto in giunta. «Un accordo che stabilisca la temporaneità dell'officina alle Badie, massimo un anno o due - promette l'assessore alla Mobilità Roberto Caverni - è un impegno che mi assumo con i residenti delle Badie». Che intanto hanno sentito puzza di bruciato vedendo spuntare, una quindicina di giorni fa, il cartello dei lavori relativo alla «realizzazione di un fabbricato officina».  Ieri mattina gli operai al lavoro gettavano le fondamenta dei capannoni. Durata prevista del cantiere: circa un anno. Intanto il comitato "Le Badie" promette battaglia e il 12 dicembre prossimo incontrerà il sindaco Roberto Cenni. Hanno in mano un documento di tre pagine che vogliono distribuire in 200 copie ai residenti della zona. «Constatiamo il voltafaccia del sindaco rispetto agli impegni pubblicamente assunti in campagna elettorale - sottolinea il portavoce Pietro Calzolai - La ripresa dei lavori avviene senza che sia risolto anche uno dei soli problemi che avevano spinto a sospendere tutto. Manca una viabilità in grado di sostenere il traffico aggiuntivo di bus e, oltretutto, l'ingresso alla futura officina da via del Lazzeretto è posto in una strada pericolosa» Siamo punto e a capo, insomma per il comitato. «In questi anni ci hanno raccontato tante storie. Non molto tempo fa - aggiunge Calzolai - abbiamo avuto però un contatto con l'assessore Caverni che si è presentato disponibile».  L'officina non è ancora nata ma dal canto suo Cap è consapevole di avere i giorni contati lì. Lo conferma il direttore Alberto Banci: «Il nostro terreno prevede insediamenti industriali, per questo costruiremo un capannone attrezzato ad uso officina». Sarà certo una spesa trasferire poi la sede dell'officina al deposito di via del Porcile (250mila euro in termini di extraoneri). «A quel punto - ammette Banci - mi troverò di fronte a un bene immobiliare da mettere sul mercato». Ma con la convenzione di permuta il terreno delle Badie non doveva essere ceduto al Comune?

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