Gli alunni di 5ª si ritrovano dopo 29 anni
Rimpatriata al ristorante di 14 scolari classe 1982 della Sacro Cuore
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POGGIO A CAIANO. A guardare bene alcuni li riconosci: gli occhi e lo sguardo rimangono quelli, anche dopo anni. E guardandosi attentamente negli occhi alcuni avranno provato a riconoscersi: anche perché in diversi non si vedevano da ventinove anni. E un giorno. Non sono certo pochi. L'idea di organizzare una rimpatriata per tutti gli (ex) bambini e bambine della quinta elementare del 1982 della scuola "Sacro Cuore" di Poggio è venuta ad Antonio Cecchi. Classe 1972, come gli altri. Il passaparola è stata l'arma vincente per riannodare tutti i fili spezzati. Su trenta alunni la metà aveva infatti smesso di frequentarsi e da Poggio c'è chi è andato a vivere a Prato, a Vaiano e in altri comuni vicini. Di mezzo si è messa anche la prima influenza di stagione. Ma alla fine in quattordici su trenta sono riusciti a sedersi a tavola: la scorsa settimana, a Villa Le Farnete a Comeana. Con i capelli che nel frattempo si sono diradati o iniziano a ingrigirsi, con qualche chilo in più e quasi quarant'anni, un marito, una moglie e dei figli. Ma con quegli stessi occhi con cui avevano imparato a conoscersi da bambini. Al ristorante c'era anche Gianna Cirri, l'insegnante del doposcuola, e suor Maria. Nella foto con Giacomo Frati, Andrea Tasselli, Marco Gradi, Maurizio Tasselli, Antonio Cecchi, Raffaella Cirri, Isabella Degl'Innocenti, Maria Chiara Pittalis, Letizia Pagliai, Cinzia Salvi, Francesca Inverni, Simona Venturini, Alessandra Baldacci e Serena Buffini. W.F.
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