Inceneritore di fanghi ecologico
◗
Il depuratore di Baciacavallo Il nuovo impianto della Gida consentirà di recuperare energia
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un nuovo inceneritore per i fanghi, realizzato con le tecnologie più avanzate, per permettere anche il recupero dell'energia prodotta nella fase di distruzione dei fanghi: è questa la nuova scommessa "verde" di Gida annunciata nel corso del convegno organizza da Gida e dall'associazione Utilitas che si è svolto all'interno dello stabilimento della Jersey Mode spa. Sarà quindi distrutto il vecchio inceneritore, che sarà sostituito dal nuovo impianto, che permetterà anche un migliore controllo delle emissione in ambiente. «Penso che Gida stia andando nella direzione giusta, stiamo investendo nelle energie rinnovabili e nel miglioramento del servizio, per fare rimanere la nostra esperienza una delle più avanzate a livello di depurazione industriale tra quelle fatte in Europa negli ultimi venti anni - commenta Carlo Longo, presidente di Gida - L'economia verde è diventata ormai il nostro presente, il fatto che il territorio lavori su questi temi da tempo, con esperienze come la nostra, e' un vantaggio competitivo importante». E di competitività delle imprese in ambito Green ha parlato anche Annarita Bramerini, assessore regionale all'ambiente, sottolineando che «i nuovi investimenti in campo industriale vanno tutti nell'ottica della sostenibilità, ormai questi temi fanno parte del confronto quotidiano». Si è parlato molto di vocazione Green del distretto pratese. Lo ha sottolineato il vice sindaco Goffredo Borchi ricordando il progetto di Asm per la costruzione di un impianto anaerobico per il trattamento della parte organica dei rifiuti, oltre «all'impegno che stiamo mettendo nel cercare di attivare nuove filiere che facciano leva sul riuso dei rifiuti». Un tema sottolineato anche dal direttore dell'Unione Industriale Pratese Marcello Gozzi, ricordando «esperienze importanti del distretto come quella con il cardato e il riciclo delle fibre, oltre alla visione di avanguardia mostrata dal distretto quando decise di investire in un impianto per la depurazione delle acque industriali come quello di Gida, anticipando i tempi». Un futuro più Green per l'area è anche quello annunciato dal presidente della Provincia Lamberto Gestri, «con la firma del piano interprovinciale dei rifiuti che prevede la realizzazione di una serie di impianti che dovrebbero permetterci di inviare nel 2015 solo il 16% dei rifiuti dell'area in discarica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
