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Il Capodanno cinese fuori dal centro
Carlandrea Poli
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Il capodanno cinese La giunta rinnova il suo "no" alle comunità che hanno chiesto l'accesso
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PRATO. L'anno del coniglio i cinesi lo ricordano bene, con quel simpatico animaletto che finì sul girarrosto dialettico della giunta comunale. Potrebbe non avere sorte migliore il toro, emblema del 2012 che scoccherà ufficialmente il prossimo 23 gennaio. Anzi, la risposta che l'amministrazione comunale intende dare promette di essere taurina. La comunità cinese per la sfilata del dragone, momento culminante di ogni celebrazione di inizio anno, ha rinnovato la richiesta di poter penetrare in tutto il centro storico: via Garibaldi, piazza del Comune e piazza del Duomo. «Un percorso azzardato" commenta l'assessore all'integrazione Giorgio Silli. Sono forti le pressioni a negare il placet da parte dei settori più securitari del Pdl e dell'intera Prato Libera & Sicura, rappresentata dall'assessore Aldo Milone. Ma nel corso della riunione della giunta comunale di ieri pomeriggio l'orientamento è stato unanime: un "no" secco che verrà ufficializzato questa mattina quando l'assessore all'integrazione incontrerà i rappresentanti delle associazioni buddiste degli orientali. Intanto Silli spiega la ratio di questa scelta: «Come l'anno scorso pensiamo che sia equilibrata la nostra intenzione di non concedere lo spazio del centro storico. Chiudere l'accesso per festeggiare una ricorrenza che non ha valenza nazionale né locale sarebbe sbagliato». A contare una volta di più come cifra politica dell'amministrazione Cenni è la vocazione pratese da difendere. Suonerebbe irriguardosa la sfilata del dragone in piazza del Duomo e in piazza del Comune. Molto meglio allora mantenere il percorso del 2011, quando i cinesi accompagnati da alcuni esponenti istituzionali scesero da via Pistoiese arrivando alle porte del centro, fino a piazza San Domenico. Almeno quest'anno il fronte polemico non si arricchirà di un pasticcio procedurale. Cosa che successe nel 2011, quando a una manciata di giorno dal 3 febbraio il Comune emanò prima un'ordinanza per autorizzare il percorso in centro e successivamente dovette rimediare, ritirandola.
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