La kermesse delle Colline va bene ma i contributi sono stati ridotti allosso
Il Festival chiude senza passivo
◗
Unesibizione al Festival delle Colline 2 MINUTI DI LETTURA
POGGIO A CAIANO. Tempo di bilanci per l'edizione 2011 del Festival delle Colline. Nonostante la Regione abbia tagliato il proprio contributo di seimila euro la kermesse di musica contemporanea è riuscita ad arrivare in porto e a chiudere senza passivo seppur con un budget ridotto di 20 mila euro. Ma in un momento così critico per il settore culturale, riuscire a tenere in piedi la manifestazione è già di per sè un successo. E che il cartellone 2011 è piaciuto lo dimostra anche il botteghino che rispetto ai 9mila euro preventivati è riuscito a incassarne 790 in più. Certo, niente rispetto ai 17.355 euro dell'anno scorso. Non è solo la Regione a dare il cattivo esempio e a tagliare il contributo al Festival. Lo stesso Comune di Poggio ha ridotto la propria quota, passando, a preventivo, dai 30 mila 591 del 2010 ai 19.700 del 2011. Grazie ad una gestione oculata e a previsioni azzeccate, ne ha versati ancora meno, 13mila euro. Carmignano dimezza passando dai 12mila del 2010 ai seimila del 2011. Montemurlo scende da 5mila a 3.500 euro, mentre Cantagallo riduce di 1.000 euro la propria partecipazione che ora ammonta a 1.500 euro. Taglia qui e taglia là, il Festival delle Colline si sta riducendo all'osso e per il Museo Pecci, che ne cura la direzione artistica, mettere insieme un cartellone interessante è un triplo salto mortale. Se le intenzioni degli enti pubblici sarà quella di ridurre ancora la propria partecipazione, il Festival è destinato a sparire perchè saremmo davanti alle "nozze con i fichi secchi". Il Comune di Prato 14 mila euro come nel 2010, la Provincia che ne aveva previsti 12mila ne ha versati 15mila come l'anno scorso. Vernio mette a disposizione tremila euro, la stessa cifra che, rispetto al 2010, conferma Vaiano. E.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
