Il presidio
"Stoppino" festeggia 50 anni con la banda di Poggio
Eleonora Barbieri
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Angiolo Buti e Giorgio BaccheretiNel giorno di Santa Cecilia la trattoria Tramway ha tagliato il traguardo di mezzo secolo
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POGGIO A CAIANO. «Da Stoppino mangi bene e spendi pochino». Uno slogan vecchio cinquant'anni, eppure sempre più attuale perchè in mezzo secolo di attività, la Trattoria Tramway del Ponte all'Asse è riuscita a mantenere inalterato il gusto della tradizionale cucina toscana senza rinunciare ad un tocco moderno che va incontro a tutti i palati. La famiglia Bacchereti ha festeggiato il cinquantesimo anno di attività domenica scorsa in occasione del pranzo della banda di Poggio a Caiano per la propria patrona, Santa Cecilia. Per questo importante traguardo, legato a doppio filo alla storia del comune mediceo, la Filarmonica Giuseppe Verdi ha pensato, infatti, di regalare un brindisi, una grande torta e alcuni dei migliori brani del proprio repertorio al fondatore dello storico ristorante, Morando Bacchereti, in arte Giorgio, o come lo chiamano i più anziani, "Stoppino". Proprio come quello della lampada. Il perchè ce lo racconta lo stesso Giorgio: «E' un soprannome che mi hanno dato quando ero un ragazzo e andavo in bicicletta perchè ero molto magro, biondino e spregioso"- Ottantatre anni compiuti a settembre, gli ultimi 50 Giorgio li ha trascorsi nel suo ristorante - bottega e ancora oggi è il primo ad aprire e l'ultimo ad andare via con una lucidità e uno spirito da fare invidia ad un ventenne. «Nel 1961 i miei genitori, Vincenzo e Nobile, hanno deciso di lasciare la vita contadina e di rilevare il punto ristoro che fino a poco tempo prima era gestito dalla famiglia Guidotti. Io e mia sorella Anna lavoravamo con loro. L'anno dopo mi sono sposato con Nada e nel 1963 è nato mio figlio Paolo». Tutto andava per il meglio quando nell'autunno del 1966 anche a Sant'Angelo è arrivata l'alluvione. Il ristorante e tutto l'immobile era sommerso d'acqua e fango. «E' stata dura - prosegue Giorgio - ma con la volontà, la forza e l'aiuto di tanti amici ce l'abbiamo fatta. All'epoca c'era più comprensione e fratellanza». Nel 1995 arriva anche l'ampliamento dei locali che consentono di tenere distinta la tabaccheria dalla bottega e di creare una sala ristorante più ampia. Nel frattempo Paolo si sposa con l'instancabile Margherita e arrivano le nuove generazioni, cresciute nel ristorante in un'atmosfera semplice e genuina. Tanti cambiamenti ed evoluzioni che hanno un punto fermo, la simpatia e il carisma di Giorgio che oltre ad essere l'indiscusso re della pecora, piatto tipico di Campi, è anche un amante della cultura e della poesia. Lui stesso è il presidente dell'associazione culturale "Da Poggio a Caiano a Firenze sul Tramway" che ha pubblicato molti libri sulla storia locale della zona. E a proposito di tram. Fino agli anni 90 il locale si chiamava "Da Giorgio" con sottotitolo "Da Stoppino mangi bene e spendi pochino". Poi il compianto storico poggese Renzo Gradi scoprì che proprio in quel punto c'era la fermata del tramway che collegava Firenze a alla sua estrema periferia provinciale e così il ristorante è stato ribattezzato "Antica Trattoria Tramway". A rendere omaggio a Stoppino, anche il Comune di Signa, a cui il ristorante, seppur per pochissimi metri dal confine con Poggio, appartiene. Ieri mattina il sindaco Alberto Cristianini ha conferito una targa ricordo a Giorgio. E noi ci uniamo alla comunità poggese e signese nel fare tanti auguri a "re Giorgio", alla sua famiglia e alla trattoria Tramway.
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