Il Tirreno

Prato

Impennata dei casi di varicella nell'Asl 4

Più che raddoppiati. La Lega: non funziona la prevenzione

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 PRATO. Nei primi sei mesi dell'anno c'è stata un'impennata dei casi di varicella passati dall'ospedale. Lo si ricava da un' interrogazione presentata dal consigliere regionale leghista Gian Luca Lazzeri.  In particolare, i casi di varicella registrati nel 2010 sono stati 63, mentre quelli censiti nel primo semestre di quest'anno sono già 80 e alla fine del 2011 potrebbero essere più che raddoppiati.  L'interrogazione presentata dal consigliere leghista all'assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia era relativa all'intera regione. Per quanto riguarda Prato si registra un aumento del 16% delle malattie infettive nel primo semestre, ma l'aumento è tutto provocato dalla varicella, mentre per tutte le altre malattie gli indicatori sono in calo, sia tra gli italiani che tra gli stranieri.  «L'andamento specifico dell'Asl 4 di Prato - commenta il consigliere leghista - non è confortante. Un totale di 340 casi di malattie infettive nell'anno 2010 e ben 198 solo nella prima parte dell'anno 2011. In controtendenza con il dato toscana a Prato aumenta anche l'Aids con 5 casi nel primo semestre 2011 e 7 casi in totale nel 2010».  «Nel primo semestre del 2011 - continua Lazzeri- abbiamo già ben 5 casi di epatite B, a fronte di 8 casi totali nell'anno 2010. Anche le più comuni malattie esantematiche infettive, sia virali che batteriche, sono in notevole aumento. Basti pensare che la varicella contava 63 casi nell'anno 2010 e nel primo semestre 2011 ben 80, la scarlattina contava nel 2010 un totale di 36 casi e 20 nel 2011 primi sei mesi dell'anno. La parola "prevenzione" pare proprio che serva solo a sciacquarsi la bocca».  «La tanto sbandierata prevenzione però - sostiene Lazzeri - ha fatto un fiasco clamoroso a Prato, proprio con quelle infezioni che sono facilmente contenibili anche solo con piccole attenzioni quotidiane».  In serata l'assessore Scaramuccia ha replicato accusando Lazzeri di «alimentare un' irresponsabile politica del terrore». Secondo l'assessore la Toscana è praticamente riuscita ad azzerare le malattie infettive per le quali viene fatta la vaccinazione. L'eccezione, per l'appunto, è la varicella, «ma solo perché la vaccinazione è iniziata nel 2008».

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