Morganti (Lega nord) attacca il governatore: svende le eccellenze di Prato
«Rossi promuove il distretto cinese»
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Claudio Morganti eurodeputato della Lega Nord 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «No alla svendita delle eccellenze pratesi: il piano del governatore Rossi è quello di dare il colpo di grazia a Prato e farla diventare la capitale cinese in Toscana». Commenta così l'eurodeputato della Lega Nord Claudio Morganti, le dichiarazioni del presidente della Regione emerse nella riunione della segreteria del Pd. «Un vero governatore - sottolinea Morganti - dovrebbe occupare il proprio tempo a cercare di ricreare un vera strategia industriale volta a salvare l'economia pratese. È scandaloso invece- aggiunge Morganti - dichiarare che "a Bruxelles e a Roma dovranno fare i conti col fatto che a Prato c'è il più grande distretto europeo delle confezioni a guida cinese". Anziché difendere quel poco di industria tessile che è rimasta, il governatore toscano si cimenta asponsorizzare le industrie cinesi. È ancor più scandaloso, però, pretendere di incentivare i controlli dei prodotti "made in Prato" verso i Paesi asiatici. Rossi in questo modo legittima l'illegalità che c'è a Prato». Morganti poi sostine e che i prodotti tessili pratesi negli latri paesi europei sono considerti prodotti cinesi. «Anche se avessimo una legge ad hoc sul "made in" - dice - i prodotti di Prato saranno sempre visti come cinesi». Poi, l'europarlamentare si sofferma sulla creazione del Creaf. «La realizzazione di questo progetto è la testimonianza della volontà di voler svendere le ultime eccellenze tessili pratesi. Siamo stanchi di sentir associare la nostra città come la più grande area di sommerso cinese, come la città con più alto tasso di illegalità e contraffazione. I soldi dei toscani - conclude Morganti - non devono servire per sviluppare i distretti cinesi».
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