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Alex Bitetti contattato dal Gruppo Diddi per un passaggio tv nella trasmissione della DUrso
«Da gay mi vergognerei a lavorare da Be Careful»
Ba.Bu.
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Alex Bitetti manager dello spettacolo 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Da gay, mi vegognerei di lavorare in quel negozio». Parola di Alex Bitetti, manager dello spettacolo più conosciuto nel suo ambiente come Alex Model. Se ha tirato fuori la sua indignazione è solo perché ieri è stato contattato telefonicamente dal gruppo d'abbigliamento proprietario del marchio "Be careful", che sarà lanciato in occasione dell'apertura di un negozio a Pontassieve, per il quale è in corso una selezione rivolta ad aspiranti commessi gay. La notizia dell'inserzione di lavoro era apparsa nei giorni scorsi sulla stampa facendo scoppiare una polemica. Il motivo della telefonata a Bitetti è lagato invece ai suoi agganci col mondo televisivo: «Mi hanno contattato per sapere se potevo procurare loro un'intervista in un programma televisivo condotto da Barbara D'Urso - racconta -l'ho trovata una richiesta di cattivo gusto perché dimostra di voler strumentalizzare il futuro dipendente e la sua omosessualità per fini di lucro e farsi pubblicità». Eppure, la trovata del direttore del pratese Gruppo Diddi, oltre alle polemiche ha scatenato anche l'invio di curricula che sono arrivati a centinaia (ieri erano circa 300) dopo che la notizia sull'annuncio di lavoro con la ricerca di un commesso gay ha iniziato a diffondersi. «Credo che il gusto del bello e la predisposizione verso l'eleganza nel vestire - continua Bitetti - a differenza di quanto sostiene il direttore del gruppo d'abbigliamento pratese, non siano caratteristiche in nessun modo legate agli orientamenti sessuali di una persona. Fossi nel ragazzo che andrà a lavorare in quel negozio, mi vergognerei perché sarebbe come portare in faccia un'etichetta. L'unico requisito che dovrebbe contare nel lavoro è il merito»
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