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Cinese arrestata, patteggia la pena
Retata di clandestini in due confezioni
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La confezione sequestrata in via del Sabotino2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ben 17 cinesi clandestini sono stati trovati dalla squadra interforze coordinata dalla Questura nel corso di un controllo effettuato martedì mattina in due aziende cinesi con sede in via del Sabotino. La prima ditta era quella più affollata. Alle macchine da cucire sono stati trovati 13 cinesi, di cui sette clandestini. Nell'appartamento attiguo al magazzino sono stati invece trovati altri 13 orientali, di cui otto clandestini. La titolare, una donna cinese di 46 anni, è stata arrestata per sfruttamento della manodopera clandestina (l'arresto, in base a una prassi consolidata, scatta quando le forze dell'ordine trovano più di cinque clandestini in una sola azienda). Tutti clandestini sono stati portati in Questura e denunciati, mentre la titolare, difesa dall'avvocato Giuseppe Nicolosi, è comparsa ieri davanti al giudice e ha patteggiato una condanna per direttissima a un anno e sei mesi di reclusione. Nella confezione sono state sequestrate 54 macchine da cucire e rimosse sei bombole di Gpl. Meno delicata la posizione della titolare della seconda ditta, una donna di 47 anni che attualmente si trova in Cina. Nella confezione sono stati trovati solo sei dipendenti, di cui due clandestini (per questo la titolare verrà denunciata a piede libero). Anche qui sono state sequestrate 42 macchine da cucire. Entrambe le confezioni, compreso l'appartamento che ospitava i dipendenti della prima azienda, sono state sequestrate. Sul posto anche personale di Inps, Inail, Asl, Asm e Direzione provinciale del lavoro.
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