Il Tirreno

Prato

Insulti razzisti a una cinese, giovane in manette

Insieme a tre amici (denunciati) ha messo a soqquadro il McDonald's della Declassata

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Prima hanno pesantemente insultato una ragazza cinese e l'hanno colpita alla testa, poi hanno messo a soqquadro il McDonald's sul viale Leonardo da Vinci, infine hanno rifiutato di dare i documenti alla polizia e si sono scagliati contro gli agenti.  E' finita in Questura, con un arresto e tre denunce a piede libero, la notte brava di quattro giovani che avevano bevuto troppo e hanno dato sfogo ai loro peggiori istinti al fast food della Declassata.  Agli arresti è finito un pistoiese di 23 anni, di cui la polizia non ha reso noto il nome: dovrà rispondere del rifiuto di fornire le proprie generalità, oltraggio, resistenza, violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento di beni dello Stato e degli arredi del McDonald's. Solo denunciati, invece, tre pratesi di 19, 20 e 21 anni, tutti con precedenti penali, che insieme all'amico pistoiese avevano deciso di finire la serata al fast food.  Secondo la polizia avevano già bevuto parecchio e quando sono arrivati al McDonald's avevano solo voglia di fare confusione. Ne ha fatto le spese una ragazza cinese che è stata oggetto di pesanti offese a sfondo razzista e poi colpita con uno schiaffo alla testa. La situazione si è fatta subito tesa e i quattro hanno buttato a terra l'apparecchio che serve per controllare l'autenticità delle banconote, poi se la sono presa con una pianta ornamentale all'ingresso. Nel giro di pochi minuti sono arrivate le volanti della polizia e anche gli agenti, uno in particolare, sono stati oggetto di offese di stampo razzista (anche se la polizia si è premurata di aggiungere che il poliziotto insultato non è di origini meridionali).  I quattro non ne volevano sapere di consegnare i documenti. Sono stati infine perquisiti e nelle tasche del paratese di 20 anni è stato trovato un grosso moschettone metallico (usato come tirapugni) e un coltello a serramanico.  Il ventitreenne pistoiese era quello più agitato. E' stato lui a scagliarsi più volte contro i poliziotti, che solo a fatica sono riusciti a contenerlo. Portato in Questura, ha danneggiato una porta degli uffici e ha provocato lesioni a due agenti (giudicati guaribili in sette giorni). La misura era colma: per lui è scattato l'arresto. Gli amici invece se la sono cavata con una denuncia. Tutti e quattro i protagonisti della notte agitata sono stati anche multati per ubriachezza molesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»