Il presidio
Mozione di censura su Bettazzi
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Il presidente del gruppo Pd Massimo Carlesi Depositata da Pd e Idv: «Ha mancato di imparzialità»
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PRATO. Probabilmente non era mai accaduto. Le opposizioni Pd e Idv in consiglio comunale hanno depositato una mozione di censura per il comportamento del presidente del consiglio Maurizio Bettazzi. La decisione è stata presa nella riunione dei gruppi Pd e Idv. A scatenare la reazione, i "no" alla discussione in aula, succedutesi nelle ultime settimane, su argomenti giudicati importanti dall'opposizione, dopo le comunicazioni del sindaco Roberto Cenni: dalla Sasch, al viaggio in Tunisia, alla situazione del presidente Sori Giovanni Luchetti. «Fin dall'inizio del mandato amministrativo è stato quasi impossibile discutere in tempo utile di temi di primaria importanza per i cittadini - è il parere del presidente Pd Massimo Carlesi - Le richieste che giacciono in coda all'ordine del giorno e che si trascinano di riunione in riunione sono fin troppe. Adesso, però, il presidente del consiglio comunale ha passato il segno - aggiunge - non permette all'opposizione di porre domande alla giunta e al sindaco, d'intervenire o di rispondere al sindaco stesso, di presentare proposte. È una situazione insostenibile ed è per questo che con il gruppo dell'Idv e il collega Aurelio Donzella proponiamo una censura nei confronti del presidente Bettazzi». La mozione di censura, s'incardina su alcuni punti del Regolamento dei lavori del consiglio, in particolare l'articolo 15 comme 2 dello statuto nel quale si definisce il ruolo del presidente del consiglio: «Rappresenta il consiglio comunale, è l'interprete degli indirizzi dello stesso e ne dirige i lavori. Tutela le prerogative dei consiglieri e garantisce l'esercizione delle loro funzionio» e l'articolo 5 comma uno. Ed è in questo punto che il regolamento chiarisce che «il presidente del consiglio rappresenta l'intero consiglio, ne tutele la dignità del ruolo e assicura l'esercizio delle funzioni attribuite dalla legge e dallo statuto». Infine il comma 4: «nell'esercizio delle sue funzioni il presidente si ispira a criteri d'imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del consiglio e dei singoli consiglieri». Ecco, secondo Pd e Idv, Bettazzi avrebbe mancano nell'imparzialità. «Il presidente - aggiunge Carlesi - è stato eletto con i voti dell'attuale maggioranza ma anche con l'astensione dei consiglieri di opposizione che così hanno voluto esprimere un segnale di fiducia nella sua persona. Tuttavia Bettazzi - conclude Carlesi - non ha dimostrato un atteggiamenti equidistante». No comment da parte di Bettazzi che ha però già calendarizzato la mozione per il prossimo consiglio del 10 novembre: «Quello che ho da dire - afferma - lo riferirò in quella sede». Si potrebbe votare a scrutinio segreto.
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