Meteo
«Vai sicuro Matteo, portati la nostra speranza»
◗
Lo scrittore e assessore Edoardo Nesi La sintesi del testo dell'intervento di Edoardo Nesi alla Leopolda
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «A me pare che tutto questo sia già un piccolo miracolo». E' l'inizio dell'intervento di Edoardo Nesi, alla Leopolda e pubblicato sulla pagina di Facebook dello scrittore-assessore. Nesi è stato esplicito: «Caro Matteo - ha concluso - ora tocca a te». «...Non ci hai proposto di protestare contro qualcosa. Non ci hai additato un nemico. Non hai organizzato una mobilitazione. Non hai organizzato proprio nulla, anzi. Ci hai detto di venire, a spese nostre, a parlare con te. Hai promesso che avresti ascoltato. E noi siamo venuti». ...«C'è sembrato importante che qualcuno finalmente non dicesse di rappresentarci, ma scegliesse di ascoltarci. Non siamo venuti a ubbidire a un capo, perché non siamo i soldati di nessuno... Non vogliamo fare la guerra, e non ci garba ubbidire. Preferiamo pensare con la nostra testa». ...«E comunque oggi il mondo non è più affrontabile con un pensiero solo, semplice da raccontare, riassumibile in uno slogan bambinesco, che so, Forza Italia. Oggi il mondo vive in un intrico di reti e collegamenti intimi e profondi e misteriosi. E' infinitamente più complesso di quanto fosse prima. E' un grandissimo casino, il mondo... E quindi fai bene a chiedere lumi»....«Ci hai chiesto cosa avremmo fatto se fossimo di colpo diventati presidenti del consiglio, a noi che nell'ultimo anno abbiamo dovuto solo vergognarci del nostro presidente del consiglio. Abbiamo fornito le nostre ricette. Ingenue, brillanti, più o meno competenti, sconclusionate, precise, disperate, ferventi, decise, timide, sommesse, accorate, buffe. Nessuno s'è arrabbiato. Perché non c'è odio, qui. Ed è un altro miracolo». ...«Siamo venuti a portarti la cosa più cara che abbiamo. Una speranza. E a farti una fervida, accorata richiesta. A dirti che non è vero che tocca a noi. Noi abbiamo già fatto tutto ciò che potevamo fare. Ora tocca a te». «In palio c'è, molto semplicemente, tutto. Ogni cosa. C'è l'Italia. C'è il futuro dei nostri figli da costruire». «Dillo che ai posti di governo deve andare chi abbia moralità e, soprattutto, competenze specifiche. Dillo che non è vero che le vite dei nostri figli saranno peggiori delle nostre, perchè faremo in modo che non sia così».... «Vai sicuro, Matteo. Perché sarà difficile, forse addirittura impossibile, far peggio di chi ti ha preceduto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
