Il Tirreno

Prato

Nell'ex scuola sale di registrazione

Alessandro Pattume
Verrà bonificato il giardino di Villa Giamari
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Verrà bonificato il giardino di Villa Giamari

E a Villa Giamari ripartono i lavori di bonifica del giardino

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 MONTEMURLO. Alla scoperta di Montemurlo e di quello che sta diventando, insieme al sindaco Mauro Lorenzini. Un lungo giro a bordo della sua Panda verde: prospettive, progetti e visioni per il futuro, «nonostante questo sia il periodo con meno risorse degli ultimi decenni» ammette. Nonostante le difficoltà, quelle passate e quelle future, l'obbiettivo del suo mandato rimane però intatto: «Trasformare Montemurlo in una città in cui valga la pena vivere». Un concetto che può essere declinato in mille modi. Lorenzini però non ha dubbi: «Basta percorrere le nostre strade per rendersi conto di quanta attività ci sia in giro. Questo è un segnale positivo: Montemurlo è una città che sta cambiando».  Giardini e musica. Partiti i lavori per la rotonda tra via Montalese e via Rosselli, il grande interrogativo rimane il Pg1, quel centro cittadino di cui si parla da anni. Fuori dal municipio Lorenzini annuncia che il progetto a breve arriverà in consiglio comunale per l'approvazione. «Abbiamo ricevuto qualche richiesta per il diritto di prelazione da parte dei negozianti della zona, e questa è già una buona notizia - comincia - E' chiaro che non abbiamo alcuna intenzione di svendere il centro: gli edifici che verranno costruiti dovranno essere belli e funzionali, altrimenti non accetteremo». E poi c'è villa Giamari e il suo giardino, chiuso da anni per "bomba". «Ho firmato l'ordinanza per la ripresa dei lavori di bonifica - spiega il sindaco - a primavera tornerà a disposizione. Ci sarà un bar e la possibilità di farne il salotto buono del centro, a disposizione per concerti estivi, a pagamento». E più avanti, a Oste, il sindaco si lancerà poi in un'altra rivelazione. «L'ex istituto d'arte è di proprietà del Comune e diventerà una struttura al servizio dei cittadini e soprattutto dei giovani - spiega - l'idea che abbiamo adesso è quella di farci anche uno studio di registrazione con sale prova».  Negozi e scelta. In auto, scendendo per via Udine, «che diventerà l'arteria principale per chi proviene da Montale» spiega Lorenzini, ci avviciniamo alla Coop. Un arrivo che non ha mancato di scatenare polemiche.  «La domanda da farsi è questa - comincia - quali negozi mancano a Montemurlo? Non abbiamo, per esempio, un negozio di scarpe per giovani. Oppure abbiamo solo una profumeria. Per vivere bene in un posto credo sia fondamentale la scelta perchè se in un posto non trovo quello che voglio, allora vado a cercarlo da qualche altra parte - aggiunge - l'apertura della galleria accanto alla Coop e quella di Bagnolo permetteranno ai montemurlesi di rimanere nel proprio comune».  Capannoni. «Lo stesso concetto è applicabile alle tante aziende che hanno deciso di trasferirsi a Montemurlo - continua Lorenzini - nell'immediato il loro arrivo non significa nuovi posti di lavoro. Però permette alla ricchezza, la loro, di circolare a Montemurlo e non altrove. La nostra zona industriale è l'ultimo vero nucleo industriale rimasto nella Provincia di Prato. Gli investimenti sul fotovoltaico, per loro stessa natura, ci dicono anche un'altra cosa - conclude Lorenzini - ci dicono che queste aziende sono venute da noi per rimanerci a lungo, cioè ci sono imprenditori che continueranno a fare gli imprenditori ancora per molti anni: a Montemurlo».  Assemblee e controlli. Tagli e controtagli. Sono quelli annunciati per il prossimo anno. «Secondo gli ultimi dati Montemurlo dovrà fare a meno quasi di un 1,5 milioni di euro - spiega il sindaco - e noi da una parte cercheremo di razionalizzare al massimo le risorse che avremo, dall'altra spiegheremo ai montemurlesi, anche con assemblee pubbliche, i tagli che saremo costretti a fare. Da una parte il criterio Isee verrà allargato, e alcuni servizi verranno per forza di cose a costare di più; dall'altra sui servizi erogati dal Comune ci saranno molti più controlli di prima, grazie anche ai protocolli vogliamo firmare con le forze dell'ordine. Il problema vero è che dovrebbero essere i Comuni a decidere dove tagliare e non il Governo - conclude - perchè vorrei essere giudicato anche per come spendo le risorse a disposizione invece che solo per i tagli che mi vengono imposti».

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