Il Tirreno

Prato

Le mamme di Viaccia in rivolta

Maria Lardara
L’elementare Rodari
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L’elementare Rodari

Cittadini mobilitati contro il progetto del Comune

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 PRATO. L'inferno di automobili e smog è già negli occhi di Fulvia Vignone, prima ancora che venga creato. Ovvero, prima che si attui il disegno urbanistico licenziato in commissione consiliare lunedì scorso: si tratta dell'asse stradale che congiungerà via della Pace a via Aspromonte, non più a via Anita Garibaldi (era la viabilità prevista dal piano di recupero dell'ex lanificio Rosalinda). E parla stavolta una delle madri del quartiere, due volte chiamata in causa da quell'intervento: prima come madre di due bimbi che frequentano l'elementari Rodari in via Viaccia a Narnali e che dovranno dire agli orti della scuola (il giardino sarà attraversato dal nuovo collegamento stradale), poi come residente in una strada stretta (via Aspromonte) che soffocherà nella morsa di smog e rumore per i veicoli convogliati da via della Pace. «Sarà un incubo: via Aspromonte è una strada stretta senza posti auto. L'effetto che il Comune otterrà sarà quello di spostare il traffico da via Viaccia a Narnali a via Aspromonte facendo il tappo in via Pistoiese. Ci vuole così tanto a capirlo?».  Intanto i cittadini sono scesi sul piede di guerra, dopo l'assemblea convocata all'ultimo minuto mercoledì sera al circolo di Viaccia. Fiumi di mail sono arrivate in redazione, a firma di quei cittadini che chiedono di cambiare il progetto, definendo «un errore gravissimo portare una strada così invasiva a ridosso dei bambini che non potranno usufruire più di un giardino bellissimo». In una lettera dal tono bipartisan spedita agli assessori Cenni, Silli, Caverni e al sindaco, si rileva come «i compaesani di destra e di sinistra pagherebbero in modo pesante e forse irrimediabile la decisione di proseguire per via Aspromonte». Quattordici i firmatari, tra associazione sportive e culturali, circoli e parrocchie. Tutto il quartiere è in stato di mobilitazione: per il prossimo martedì pomeriggio è fissata una protesta davanti ai cancelli della Rodari proseguendo con la raccolta di firme e distribuzione di volantini. «Aspettiamo che l'assessore Silli convochi un incontro nell'ambito di "30 frazioni", inizialmente previsto per il 30 settembre e poi rimandato a ottobre. Serve - fa notare Fabio Colzi del Pd di Viaccia - che l'assessore faccia partecipazione laddove la situazione si presenta davvero problematica».

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