Il Tirreno

Prato

La geisha Yael Karavan incanta Officina

Riccardo Tempestini
La geisha Yael Karavan incanta Officina

Tutto esaurito sabato sera per la performance di danza "Flash"

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PRATO. Tutto esaurito, con tanto di lista d'attesa, sabato sera a Officina Giovanim per il debutto di "Alveare", da sempre la sezione più caratterizzante di Contemporanea Festival, inventato da Edoardo Donatini.  Per questa nona edizione, almeno per la prima serata, il pezzo clou è stata " Flesh" la performance di Yael Karavan, figlia del celebre artista israeliano Dani, grande amico di un pratese illustre, Giuliano Gori, fondatore della Fattoria di Celle, presente all'evento con il figlio Paolo, editore de Gli Ori. 

Performer e danzatrice, direttrice del Karavan Ensemble, nata in Israele ma cresciuta tra Firenze, Parigi e Londra, Yael cerca di sviluppare un linguaggio di espressione fisica contemporanea incorporando l'est e l'ovest, la danza e la recitazione, esplorando i temi della memoria, della metamorfosi, dell'invisibile e dell'assurdo, intrecciando le atmosfere irreali con un certo umorismo, cercando un equilibrio tra tragico e comico.  Nel suo nuovo spettacolo "Flesh", realizzato apposta per Contemporanea, Yael affascina lo spettatore danzando come una geisha fuori dei soliti schemi. Una solo dato incomprensibile, il divieto ai minori di 15 anni perchè nella scena finale Yale è appesa ad una corda, ma non per la testa. Nella seconda cella molto brava anche Serena Gatti, per la Compagnia dello scompiglio in Atto Semplice, una performance di teatro fisico, come una statua, in ascolto fra pupazzi meccanici, incantati e indifferenti nel loro inesorabile ripetersi.

La performance è in due versioni: una in bianco, più intimista, e una in tricolore.  Nel terzo progetto, cambia tutto, con Joseph kusendila, in "An afternoon love", un allenamento di basket ininterrotto e serrato; un rapporto a due tra un uomo e il proprio oggetto con la stessa complessità relazionale che c'è tra due uomini. Una performance forse un po' troppo lunga. Poi la chiusura con lo spettacolo di "In quanto teatro", Premio scenario 2011.  Stasera si replica,alle 22,30. Biglietteria al Metastasio oppure on line.

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