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Presentato ieri il nuovo calendario deciso con i sindacati
I Gigli aperti ogni domenica dal 30 ottobre al 24 dicembre
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Il centro commerciale I Gigli 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il centro commerciale I Gigli sarà aperto ogni domenica e festivo dal 30 ottobre al 24 dicembre. Il nuovo calendario è stato il frutto di un accordo con i sindacati. Per i lavoratori saranno comunque garantite due festività di riposo oltre ai normali turni previsti dai contratti di lavoro. L'annuncio è stato fatto ieri mattina. «Cinquantadue domeniche di aperture sono troppe - ha affermato Franco Malinconi, presidente del Conszorzio i Gigli durante l'inaugurazione dell'apertura dello sportello Caaf I Gigli in collaborazione con Confesercenti Firenze - anche per le imprese che vedrebbero incidere pesantemente sul personale, ma se ci sarà disponibilità per un certo numero di domeniche in più tenteremo di ampliare le aperture. La decisione delle domeniche di aperture dipende dalla Regione Toscana, sappiamo che il presidente Rossi è restio in questo senso, ma se ci fosse la possibilità di qualche domenica in più di apertura questo andrebbe a vantaggio dell'occupazione, oltre che per i consumatori». Malinconi ha ricordato che il centro commerciale rappresenta il secondo polo economico della Toscana, dopo la Piaggio, con 1700 dipendenti ed oltre 14 milioni di visitatori all'anno. La possibilità di estendere il numero delle aperture domenicali riguarda i comuni turistici come sembra sia quello di Campi Bisenzio. «Il sindaco di Campi Bisenzio - ha detto Malinconi - ha applicato la tassa di soggiorn,o come avviene nei comuni turistici, e questo potrebbe permettere l'ampliamento delle aperture domenicali. Ma si tratta di una scelta politica». La possibilità di aperture libere era stata ipotizzata dal governo in estate con il decreto del 13 agosto, poi soppresso. Restano in vigore le disposizioni regionali e comunali. «Tutti i principali luoghi di aggregazione, anche gli outlet- ha affermato il direttore del centro commerciale Alessandro Tani - sono aperti tutte le domeniche dell'anno. I Gigli che rappresentano questi luoghi di aggregazione, non lo sono per 52 domeniche». Tani ha ribadito che sarebbe opportuno arrivare ad una estensione delle aperture domenicali. «Un numero di domeniche di aperture in più - ha detto Tani - servono soprattutto per quei clienti che arrivano da tutta la Toscana e servono non solo per superare la crisi e per dare una spinta all'occupazione».
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