Il Tirreno

Prato

Contro legge elettorale e Province a Prato Idv ha raccolto 800 firme

Valentina Ceccatelli
Fabio Evangelisti
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Fabio Evangelisti

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 PRATO. Circa 800 firme raccolte a Prato, più di 15.000 in tutta la Toscana: questo il bilancio provvisorio fornito ieri dall'Italia dei Valori che dal 20 agosto raccoglie le firme per il referendum elettorale.  I banchni continueranno in piazza del Comune e San Francesco fino al 20 settembre.  Le firme che l'Italia dei Valori raccoglie sono due e servono a due scopi: «Una firma è contro l'attuale legge elettorale, il cosiddetto porcellum, per riportare in Parlamento gli eletti e non i nominati dai partiti - spiega Fabio Evangelisti, segretario regionale Idv - la seconda è per sostenere la proposta di legge popolare per l'abolizione delle Province: in un momento in cui si chiedono sacrifici ai cittadini è giusto che anche la politica ne faccia. Udc e Fli hanno votato con noi, il Pdl e la Lega si muovono in questa direzione: manca all'appello solo il Pd, anche se parecchi amministratori ed elettori del Partito Democratico sono venuti a firmare ai nostri banchini». L'Idv conta sul rilancio dell'istituto referendario favorito dei referendum dello scorso giugno e presenta una sua contromanovra finanziaria: «Sarebbe il caso che davvero la politica iniziasse a fare sacrifici veri - conclude Evangelisti - abbiamo la nostra contromanovra finanziaria con provvedimenti che prevedono di dimezzare il numero dei parlamentari, abolire province, consorzi di bonifica e comunità montane, pensioni d'oro e vitalizi dei parlamentari»

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