Il Tirreno

Prato

"Sessanta", il nuovo vino di Capezzana

Riccardo Tempestini
A destra, foto di gruppo per la famiglia Contini Bonacossi A sinistra, il Conte con i figli Sotto, altre due immagini della festa
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A destra, foto di gruppo per la famiglia Contini Bonacossi A sinistra, il Conte con i figli Sotto, altre due immagini della festa

Presentazione alla grande festa per i 90 anni del conte Ugo

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 PRATO. "Sessanta". Ecco il nome dell'ultimo "nato" della Tenuta di Capezzana, un merlot in purezza annata 2007, presentato sabato scorso durante la festa per il 90º compleanno del conte Ugo Contini Bonacossi. Un doppia occasione quindi per riunire le 4 generazioni della nobile famiglia del Carmignano: Ugo e la dolce consorte Lisa, i 6 figli, i 16 nipoti e i 2 bisnipoti Sandra e Olivia,, tutti insieme per la foto di rito, nel cortile della storica villa, circondati da amici e parenti arrivati da tutta Italia.  Ma andiamo con ordine cominciando con il compleanno del conte, che nella scorsa primavera è sceso giù sulle piste del'Abetone, forse per l'ultima volta, ma ogni mattina è ancora fra i vigneti, così come passa in ufficio perché, come ci racconta la figlia Beatrice, alla fine è ancora lui a decidere. Per saperne di più bisogna leggere "Alla scoperta del passato", uscito nel 2009 per l'editore Il Fiore, dove il conte Ugo racconta la sua vita, con tanti "capitoli" meno conosciuti, come "Il Castoro", l'azienda messa su con l'amico Lapo Mazzei, per disegnare e costruire piccoli invasi collinari per l'irrigazione, l'ultimo proprio a Capezzana nel 2006 «dopo 4 anni di pratiche». Un libro da leggere non solo per conoscere appieno l'ultimo secolo dei Contini Bonacossi, compreso la vicenda della Collezione di capolavori come Cimabue, Andrea del Castagno, Bernini e Goya, raccolta dai nonni Alessandro e Vittoria, ancora in attesa di una adeguata collocazione nei Grandi Uffizi, ultimati chissà quando. Ma torniamo al vino, al suo vino, il Carmignano, con la Congregazione da lui fondata nel 1952, ma che ha arricchito via via con nuove etichette e nuovi vitigni, cresciuti nei 90 ettari vitati della tenuta, che conta 650 ettari totali con circa 26 mila ulivi. Per primo ecco Il "Sessanta", un merlot in purezza prodotto, almeno per ora, solo nel 2007 per ricordare le nozze di diamante con la nobildonna veneto-toscana Elisabetta Giustiniani, ma la scaletta enologica per il pranzo di compleanno deve cominciare dal Trebbiano 2008 e dal Vinruspo 2010 per gli antipasti, a seguire il Villa di Capezzana, il Trefiano e l'ancora stupendo Ghiaie della Furba, tutte annate 2007 in anteprima per chiudere con la riserva 2005 del vinsanto più buono del mondo, con cui gustare l'immancabile pan con l'uva,

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