E stato voluto dalla Società della Salute e dal Comune
Servizi sociali, si cambia A Vaiano nasce il nuovo centro
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Sopra il direttore Sds Riccardo Poli A destra un consultorio 2 MINUTI DI LETTURA
VAIANO.A metà settembre verrà aperto il primo Centro Integrato Territoriale (Cit) in collaborazione con la Società della Salute. «Con questo modello - spiega il presidente della Società della Salute Riccardo Poli - vogliamo dare risposte adeguate al territorio, controllando anche la spesa». La logica con cui il servizio verrà gestito (dopo Vaiano partirà il progetto anche su Cantagallo, poi Vernio e Montemurlo per poi passare nei comuni Medicei) è uguale a quella dello sportello del cittadino. «In un unico luogo - spiega il sindaco Annalisa Marchi - i cittadini potranno avere informazioni di carattere sociale e amministrativo, mentre le due figure professionali coinvolte lavoreranno in stretta collaborazione secondo il principio dell'appropriatezza della qualità dei servizi e del controllo della spesa sociale». L'idea di partenza, oltre a monitorare i costi e a creare risposte efficienti, è anche quella di valorizzare il ruolo degli assistenti sociali. «Sono professionisti - spiega Poli - che hanno fatto un percorso di studi a livello universitario a cui pensiamo di affidare anche la gestione delle risorse economiche e del personale». La collaborazione, non solo fra amministrativi e area sociale, è un aspetto fondamentale del processo. «Prevenire è sempre meglio che curare - continua il presidente di Sds - per questo stiamo lavorando per creare una rete di sentinelle sul territorio che possano segnale eventuali problemi». Nel caso di Vaiano, dove la concentrazione di persone anziane è più alta rispetto ad altri Comuni, si lavorerà per attivare le associazioni di volontariato, i vicini di casa e gli stessi servizi sociali a monitorare situazioni a rischio. «Se un anziano - spiega Poli - frequenta il circolo per giocare a carte e improvvisamente diserta l'appuntamento pomeridiano, i compagni di gioco devo segnalarlo ai Cit, in modo da attivare un servizio di aiuto». La sede del Centro sarà all' interno del palazzo comunale. «Nella nuova logistica - spiega Marchi - abbiamo pensato di dedicare al servizio due stanze molto ampie dove abbiamo anche allestito un bancone per richiedere informazioni in campo socio- amministrativo». Dalla gestione dei Cit potrebbero anche nascere nuove forme di lavoro esportabili negli altri comuni. «Vorremmo realizzare - conclude Poli - un circolo di competizioni virtuose fra i Comuni in modo da dare risposte sempre più personalizzate ed efficienti».
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