Il Tirreno

Prato

Il divieto di vendere alcolici alla fiera c'è ma non si vede

G.C.
Quest’anno niente ordinanza che vieta di vendere alcolici alla fiera
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Quest’anno niente ordinanza che vieta di vendere alcolici alla fiera

Niente ordinanza ma è sempre in vigore una legge che prevede sanzioni salate

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 PRATO. Alcolici in libertà al luna park. No gli alcolici non si possono somministrare. Sì, no, forse, chissà. Rispetto ad un paio di anni fa, quando il Comune di Prato emise un'ordinanza di divieto sulla base della legge 88 del 7 luglio 2009 che recipiva restrizioni delle indicazioni europee, stavolta non c'è alcuna ordinanza. Significa che gli ambulanti della fiera possono vendere tranquillamente la birra? Difficile rispondere. L'assessore allo Sviluppo economico, Roberto Caverni, non ha dimenticato le polemiche che divamparono nel 2009 con l'insurrezione dei giostrai "spalleggiata" dalla Lega Nord contraria al provvedimento. Le sanzioni, tra l'altro, non sono lievi: vanno da 2 a 12mila euro a chi somministra alcol su spazi o aree pubblici, e possono essere comprese tra 5 e 30mila euro se gli alcolici sono somministrati dalle 24 alle 7. Prevista anche la confisca delle merce e delle attrezzature utilizzate.  «Non abbiamo ritenuto che fosse necessaria alcuna ordinanza - spiega l'assessore Caverni - perché c'è una legge superiore, la disposizione della Commissione europea 625 del 24 ottobre 2006, che già vieta la somministrazione e il consumo di alcolici. Sarebbe stata pleonastica». Bisogna ricorda che questa norma venne decisa per limitare la vendita degli alcolici dopo le 2 nelle discoteche, e questo per mettere un freno agli incidenti del sabato sera. Ci si accorse però che gli ambulanti stazionavano vicini alle discoteche facendo così meno gli effetti del provvedimento, e così vennero estesi i divieti a chi non possedeva la licenza prevista dall'articolo 86, primo comma, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 16 giugno 1931, n.773 e successive modificazioni. Insomma bar e pub sì, ambulanti o stand delle feste paesane no. «Non abbiamo emesso ordinanze neanche in occasione della Festa del Pd o della festa del volontariato della Croce d'oro - ricorda l'assessore Caverni - o anche per la festa della birra in piazza Duomo». Il che significa comunque che c'è sempre una legge che vieterebbe la somministrazione, attenuata in parte da una circolare ministeriale che escludeva fiere, sagre, feste paesane e manifestazioni con prodotti tipici. Vale più una circolare o una legge? Mah, nel frattempo sembra che sia passata la linea della tolleranza. Si chiude un occhio se alla fiera o alla festa del Pd si vendono vino e birra, ma si spalancano tutti e due se qualcuno si mette al volante alticcio. Il codice della Strada, su questo argomento, non ammette equivoci.  Non è stata rinnovata, sempre in tema di bevande, l'ordinanza che in passato vietava la vendita di bevande in bicchieri o bottiglie di vetro dalle 22 alle 5 su territorio comunale. E invece non sarà prolungata (la scadenza è il 30 settembre 2011) l'altra ordinanza che limitava gli orari di alcuni attività comprese nel triangolo via Magnolfi, via Cironi e via San Giorgio. «Siamo intervenuti direttamente sugli esercizi commerciali revocando le licenze perché avrebbero potuto vendere le bevande ma non somministrarle» chiarisce l'assessore Caverni.

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