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Il coordinatore Ardita accusa lassessore Silli: «E solo propaganda, pagano le ferie agli stranieri»
L'Idv boccia il progetto dei rimpatri volontari
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Il coordinatore dellIdv Salvo Ardita 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Salvo Ardita, coordinatore provinciale dell'Idv, boccia senza appello il progetto del Comune sui rimpatrii volontari e in una nota diffusa ieri spiega le ragioni per cui il suo partito non condivide l'idea, illustrata nei giorni scorsi dall'assessore all'Immigrazione Giorgio Silli. «L'idea del contributo di denaro da offrire agli stranieri per il rimpatrio volontario annunciata da Silli - scrive Ardita - è quanto di più populista e demagogico e rappresenta concretamente un danno per i cittadini pratesi. Questi soldi, in un momento di grande recessione per il paese intero ma soprattutto per Prato, possono essere ben risparmiati o riutilizzati a vantaggio della cittadinanza in un momento in cui, lo sappiamo tutti, i tagli del governo sul sociale son arrivati forti e decisi come una mannaia». «L'assessore Silli - aggiunge Ardita - non vuole mandar via gli stranieri che non hanno titolo a permanere nello Stato italiano, ma quelli che sono in Italia in regola. Chi infatti beneficerà dei programmi di rimpatrio rinuncerà al proprio status e al permesso di soggiorno. Se l'assessore volesse veramente far qualcosa per frenare l'accesso degli immigrati in città dovrebbe convincere il suo Governo a formulare una legge seriamente ostativa, corredata anche da provvedimenti coercitivi per chi delinque». «Se l'assessore Silli - conclude Ardita - vuole veramente trovare un modo per aiutare chi lavora sporadicamente non è dagli immigrati che dovrebbe partire, tantomeno da quelli con permesso di soggiorno! Il lavoro non può essere trattato per generi o categorie ma è un diritto sancito dall'articolo 1 della Costituzione. Con questa manovra di bassa propaganda si rischia soltanto che molte di queste persone vengano così aiutate a fruire di un periodo di ferie per poi fare rientro in Italia».
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