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Prato

Il regno di Tarzan è alla portata di tutti Si chiama Boscotondo

I ciuchini Domitilla e Astro con cui è possibile fare una passeggiata
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I ciuchini Domitilla e Astro con cui è possibile fare una passeggiata

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 CANTAGALLO. In mezzo al verde, la clorofilla diventa ossigeno per l'adrenalina. Tarzan o l'Uomo Ragno non sono più una finzione dei film. Si rimbalza da un albero all'altro, aggrappati a un filo d'acciaio, si vola muniti rigorosamente di casco e moschettoni. L'avventura ha inizio a 940 metri di altezza: l'alternativa alle domeniche al mare per grandi e piccini ha il sapore di una pellicola ispirata a Indiana Jones e ambientata nell'estremo lembo della provincia di Prato.  Quassù, a Gavigno, dove ad agosto si frescheggia in pieno giorno con una felpa quando sulla piana si muore d'afa, s'impara a forgiare il carattere sfidando la natura rigogliosa del bosco. Da aprile fino ad oggi al parco avventura Boscotondo di Gavigno 2.000 persone, fra grandi e piccini, hanno sperimentato questo tipo di percorsi aerei acrobatici. E' tutto un dipanarsi fra piattaforme, cavi d'acciaio, ponti tibetani e corde: i più temerari sono i bimbi, i babbi li seguono quasi con lo stesso pizzico di innocenza, le mamme si fanno prendere dallo spavento ma alla fine si uniscono alla famiglia.  E ieri mattina, all'inaugurazione ufficiale di Boscotondo, ha voluto provare il brivido nel bosco a 5-6 metri da terra anche il sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti che ha subito sposato la scommessa imprenditoriale di Francesco e Gabriele Marchi. Ovvero, realizzare in una distesa di 2 ettari nel cuore dell'Alta Val di Carigiola il parco avventura più grande della Toscana: dopo averlo aperto un anno fa per una parentesi di prova, è nell'ultimo anno che i fratelli Marchi hanno perfezionato tutti gli standard che si richiedono per una struttura del genere. Il contatto con la natura è la parola d'ordine. E se l'imbracatura da arrampicata fa paura, ci si può addentrare nell'area protetta in compagnia dei ciuchini amiatini Domitilla e Astro (3 euro per una passeggiata di 10 minuti in sella): tutto sempre sotto l'occhio vigile delle guide ambientali. Lo stesso Francesco Marchi, 35 anni di Galceti con un passato di chimico tessile in tintoria, ha in tasca un brevetto di guida ambientale ottenuto dopo aver deciso di voltare pagina nel 2009. «Lasciai il lavoro in tintoria e m'iscrissi a un corso di guida ambientale e arboricoltore - racconta Marchi - A questa zona ancora poco conosciuta dagli stessi pratesi sono legato perché qui ci sono le radici della mia famiglia (lo zio è presidente della Pro Loco di Gavigno, ndr). Ebbi l'illuminazione durante un compleanno di una mia amica quando accompagnammo i bambini in un altro parco avventura della Toscana». Sito internet, pagina su Facebook, pubblicità e passaparola stanno aumentando la visibilità di Boscotondo. «Di recente abbiamo avuto turisti olandesi e francesi, grazie alle convenzioni con campeggi di Montecatini e Suviana», dice Marchi.  Turismo all'insegna della natura e dell'avventura dunque, e gli ingredienti ci sono tutti per battere sul tasto della promozione turistica di questo luogo. Ci crede Ilaria Bugetti, visto che il comune di Cantagallo ha dato il patrocinio all'iniziativa. «Questo è il primo parco avventura che nasce in provincia di Prato. Cercheremo di dare visibilità anche attivando una stretta collaborazione con le scuole e dando tutti gli strumenti possibili che possano agevolare l'opera di questi giovani imprenditori. Che hanno dovuto scontrarsi con tanti ostacoli burocratici. Mentre c'è ancora molto da fare per valorizzare questa zona, soprattutto sul fronte della ricettività e dell'ospitalità». Spesso i turisti diretti a Boscotondo non pernottano a due passi (Porretta Terme si trova a 27 chilometri). «La carenza di posti letto da queste parti è un problema - ammette il sindaco -: in passato fu lanciata l'idea di proporre una formula di bed & breakfast coinvolgendo gli abitanti della zona. Non ebbe molto successo ma potremmo lavorarci per il futuro». A suo agio in elmetto giallo e look ginnico, la segretaria del Pd pratese ha voluto provare due dei cinque percorsi di avventura fra gli alberi (due ore a 15 euro per adulti, 10 euro per i più piccini senza limiti di itinerari): il "donnola" (quello più facile) e il "lince" (difficoltà media). C'è chi si diletta nel salto di Tarzan aggrappati a una corda, fra grida e risate. C'è chi invece rimane a guardare adducendo il pretesto delle vertigini. E alla fine, tutti a ritemprarsi al chioschetto con una bella mangiata di ficattole e affettati. Maria Lardara GUARDA SUL SITO WWW.ILTIRRENO.IT LA GALLERIA DELLE FOTO

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