Il Tirreno

Prato

Un'unica città divisa da due diversi sistemi di raccolta della spazzatura

Sergio Castignani

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 "La città divisa". Leggendo il titolo verrebbe subito da pensare a una divisione politica, ma il riferimento è impossibile anche a volerlo, sarebbe una forzatura enorme asserire che oggi ci sia una destra e una sinistra, che a torto o a ragione discutono del bene comune. Il mio riferimento è alla divisione che una persona può notare girando per Prato, una zona pulita e ordinata mentre l'altra è disseminata di sacchi di rifiuti e cassonetti traboccanti, eh sì, cari cittadini la nostra città è divisa in due: una di serie A e una di serie B. Da una parte viene fatta la raccolta differenziata porta a porta, dall'altra sono rimasti i cassonetti che, di fatto, sono discariche a cielo aperto. La prima con un cambiamento in positivo, la seconda con un cambiamento negativo al massimo. Scarsa igiene, inquinamento, aria irrespirabile e maleodorante, infine un'occupazione in alcune ore del giorno e della notte di una parte delle carreggiate, con ostacoli improvvisati, creando pericolo alla viabilità.  Da cittadino comune non capisco le ragioni per la quali non si possa estendere la raccolta porta a porta a tutta la città.

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