Il presidio
Nessuna parola di biasimo sui confezionisti cinesi evasori
Associazione Prato Libera & Sicura
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Al solito Carlesi, non avendo argomenti politici per rispondere al sindaco Cenni, replica con indignitosi attacchi personali. Allora, visto che si va sul personale, troviamo giusto e trasparente chiedere a Massimo Carlesi di raccontare ai pratesi il motivo delle sue dimissioni da assessore nel 2004. Forse perché non reggeva la pressione politica e gli fu così consigliato di lasciare l'incarico? Proviamo ad immaginare se fosse stato eletto sindaco: avrebbe lasciato dopo qualche mese? Ma è ancora più gramo il suo attacco quando di fronte ai dati scioccanti sull'evasione dei confezionisti cinesi elude il problema. Non abbiamo sentito una sua parola di biasimo per un comportamento che palesa l'economia di rapina alla nostra comunità radicata nel nostro distretto proprio grazie alla superficialità, o dovremmo dire connivenza, della sinistra pratese che ha male amministrato Prato per decenni. E' vero che ci sono anche nostri concittadini che non pagano la Tia ma la maggior parte di questi sono quelli che non riescono neppure ad arrivare a fine mese e il più delle volte chiedono aiuto ai servizi sociali per pagare le bollette. Caro Carlesi, sicuramente loro non viaggiano a bordo di auto del valore di 60-70mila euro senza pagare un euro di tasse e tributi.
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